BTP pagina 87
Differenziale tra Btp e Bund -3%. Tassi decennali al 4,12%. Bce: 278 istituti finanziari restituiranno 137,2 miliardi di euro ottenuti in prestito, ben piĂą degli 84 miliardi di euro attesi. Rimbalza oltre 11% Mps. Cedono -3% circa Pirelli e Saipem (leggi downgrade).
Grazie al trattato che istituisce il fondo salva stati, ogni paese europeo potrĂ rinegoziare l’esposizione debitoria con gli investitori, facendo saltare in aria gli accordi originari: di Pasquale Marinelli.
Quando l’anno scorso il differenziale tra Btp e Bund e’ arrivato a quei livelli, l’Italia non lo meritava: era colpa dell’instabilita’ politica e delle mancate riforme. Dopo un anno di tecnici, fondamentali peggiorati: risentono di gap strutturali.
Brent sotto i 110 dollari al barile. Bce sta considerando la possibilitĂ di chiedere maggiori informazioni sui prestiti accettati come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento.
Rendimento indicato in area 35 punti base, sopra quella dei titoli con scadenza marzo 2026. Sul fronte corporate attesa emissione di bond senior di Eni a 3 anni, convertibili in azioni Snam per 1,25 miliardi.
Nelle ultime ore la moneta unica è arrivata a toccare anche quota 1.3400. Effetto spread sulla valuta, quali le prospettive? Una cosa è certa: investitori alla ricerca di rendimenti positivi e remunerativi sul breve periodo…
Esito positivo, il Tesoro fa il pieno collocando i bond con scadenza nel 2015 per l’intero ammontare previsto. Spread Italia in rallentamento, subito dopo l’asta segna un calo a 257 punti base circa.
Il rialzo delle banca e’ del 6,8% del 25% circa in due sedute. Settore finanziario favorito dalle regole soft di Basilea. Spread sopra 280. Euro giĂą. Attesa su riunione Bce e trimestrali societarie.
Certo, lo spread in calo ai minimi dal dicembre del 2010 è un fattore positivo per la banca italiana maggiormente esposta ai BTP. Ma si parla sempre di un istituto salvato dallo stato (o meglio, da noi) . Cosa c’è da brindare? La Consob monitora.
I tassi sui BTP sono scivolati, ma i consumatori pagano tassi sui prestiti per la casa superiori a fine 2010. Idem per le imprese, che scontano il caro-tassi. Il motivo? Sempre loro: le banche. Lo spread in un anno: GUARDA IL GRAFICO.