Borse pagina 292
All’apertura delle contrattazioni con un teorico +14,6%, poi è partito da +9% e si è giĂ portato in pochi minuti a +13%
Crescono anche i ricavi del 18% arrivando così a quota 2,67 miliardi dai 2,26 dell’anno precedente.
Il greggio è sopra ai 50 dollari, dopo il calo inatteso delle scorte Usa,e gli ultimi sondaggi pre elettorali
Tra quelli obbligazionari la liquiditĂ scarseggia: aumentano le domande di riscatto in vista di elezioni Usa, referendum costituzionale e negoziati Brexit.
A confermare l’investimento Quaestio Capital Management, la Sgr che gestisce il fondo.
Operazioni di riacquisto di azioni proprie sono diventate “fonte primaria di acquisti nel mercato”. Debito non costa nulla ed ha raggiunto livelli allarmanti.
Forse c’è un misterioso investitore che sta comprando i titoli in circolazione dell’istituto, che ormai è diventato una superpotenza azionaria dell’asset management.
Chiusura in netto ribasso anche per la Borsa di Tokyo dopo i cali subiti da Wall Street. L’indice Nikkei ha concluso le contrattazioni con un computo negativo dell’1,46%, attestandosi a 16.449 punti.
L’operazione dovrebbe essere chiusa nella prima metĂ del 2017.
Fra i Paesi segnati dalla discesa dei prezzi del petrolio si aggiunge l’Algeria che, in seguito al forte ridimensionamento delle esportazioni, ha deciso di aprire la propria economia laddove le banche statali saranno ora quotate in Borsa nel tentativo di attirare capitali stranieri. L’economia algerina si reggeva al 60% sulle esportazioni petrolifere e lo stato