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In Giappone l’indice principale ha chiuso vicino alla parità con un rialzo dello 0,01%; fra le società che nelle ultime ore hanno pubblicato i conti trimestrali si segnalano Ricoh, Casio e Nomura, tutte e tre in calo per risultati non in linea con le attese (rispettivamente -4,08%; -3,57%; -0,83%); in salita invece Toto, grazie a
Le Borse europee hanno chiuso in rialzo ma la Borsa di Madrid ha subito un ritracciamento, con la crisi costituzionale in Catalogna che è peggiorata ulteriormente. Dopo che il parlamento catalano ha dichiarato l’indipendenza e che il governo di Madrid ha attivato l’opzione nucleare, commissariando la regione con mire secessioniste, si può affermare che la
Wall Street apre gli scambi contrastata: agli ottimi rialzi del Nasdaq (+1,36%) segue il rialzo modesto dell’S&P 500 (+0,38%) e l’andamento negativo del Dow Jones (-0,1%). Sull’indice delle blue chip pesano i ribassi del settore tecnologico, innescati dai risultati negativi di Exxon Mobil (-1,06%) e Chevron (-3,83%).Da parte sua, sempre sulla Borsa Usa, il Nasdaq
Per lo strategist ribassista gli eventi del crash del 1987 “potrebbero ricapitare ancora domani come risultato dei prezzi estremamente inflazionati di Borsa”.
Draghi è stato ancora più colomba di quanto si immaginava il mercato. Lo strategist di Kairos indica i livelli ideali per uscire dal cross euro dollaro.
Negli ultimi dieci anni ha mandato in fumo 200 miliardi di capitalizzazione. dalla 71esima edizione di Indici e dati dell’Area studi Mediobanca.
Partono al rialzo le Borse europee con l’indice Dax di Francoforte in progresso dello 0,5% e il Cac francese dello 0,3%. In rialzo dello 0,1% la Borsa di Londra. Su anche la borsa di Madrid (+0,2%) nonostante le incertezze sul futuro della Catalogna. L’indice paneuropeo di riferimento EuroStoxx 50 ha toccato i massimi da metĂ
Draghi ridimensiona ma di poco il QE. Focus sui conti di Mediobanca ed Eni. Bitcoin prova a riconquistare i 6mila dollari, oro e argento ai minimi plurisettimanali.
Chiusura di slancio per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la settimana con un rialzo dell’1,24%, 268,67 punti, poco sopra la soglia chiave di 22.000 punti (22.008,45), mai superata dal 1996. L’indice Topix invece ha chiuso a +0,98% a 1.771,05 punti (+17,15).
Il Ceo della Deutsche Börse, Carsten Kengeter ha annunciato le proprie dimissioni dopo che la magistratura tedesca ha rigettato un tentativo di accordo con i pm sulle indagini per insider trading legate alla fallita fusione con il London Stock Exchange: sia Kengeter sia Deutsche Börse hanno dichiarato come infondate le accuse. Lo rende noto la stessa Carsten Kengeter.