Borse pagina 230
Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, sostenuta dal rialzo degli indici azionari statunitensi e il processo di indebolimento dello yen sul dollaro.Il Nikkei avanza dello 0,39%, a quota 22.497,18 con un guadagno di 88 punti. Sul mercato valutario lo yen si assesta a quota 109,80 sul dollaro, e perde terreno anche sulla moneta unica
Sui mercati il vento è cambiato e ora soffia la volatilità. Per difendersi bisogna selezionare titoli e settori con fondamentali solidi. Wall Street Italia ne ha parlato con Luca Riboldi, direttore investimenti di Banor Sim
Stracciato accordo sul nucleare iraniano. Intanto i rendimenti obbligazionari del titolo di Stato Usa a 10 anni hanno oltrepassato la soglia spartiacque.
Chiusura in rosso per la seduta odierna della Borsa di Tokyo dopo la decisione di Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo nucleare iraniano.Al termine degli scambi, l’Indice Nikkei ha segnato una flessione dello 0,44% (-99,81 punti) a 22408,88 punti, mentre il più ampio indice Topix ha perso lo 0,39% (-6,91 punti) a 1,772,91
Chiusura in lieve aumento per la Borsa di Tokyo. I fari sono puntati sull’imminente decisione di Donald Trump in merito all’accordo nucleare del 2015 con l’Iran.L’indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso con un guadagno dello 0,18% (+41,53 punti) terminando a 22.508,69 punti mentre l’indice Topix ha guadagnato lo 0,37% a 1.779,82 punti.
Chiusura poco variata per la Borsa di Tokyo che oggi ha ripreso le contrattazioni dopo la lunga pausa festiva della ‘Golden Week’. A frenare gli acqisti, la possibile uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare con l’Iran.L’indice Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,03%, a quota 22.467,16. Sul mercato valutario lo yen si apprezza
La resilienza dimostrata dall’azionario in più di un’occasione quest’anno è la prova che la fase di recupero non è lontana: entro due mesi, secondo l’equity strategist (VIDEO).
Dopo un contesto esterno ideale di ‘Goldilocks’, caratterizzato da una crescita dell’economia coordinata accompagnata da un’inflazione fredda, gli investitori e i gestori si preparano a un 2018 più volatile sia per l’economia che per i mercati finanziari. In particolare preoccupa l’andamento dei rendimenti obbligazionari Usa: il tasso decennale ha superato la barriera del 3% (toccato
Il graduale rialzo dei tassi confermato due giorni fa dalla Fed continua a pesare sulle Borse asiatiche, per il secondo giorno di fila ‘orfane’ di quella di Tokyo, chiusa per festività. I mercati sono inoltre in attesa dei dati macro in arrivo nel pomeriggio dagli Stati Uniti e che riguardano i nuovi occupati e il tasso
Prevale il segno meno sulle Borse asiatiche, orfane di Tokyo chiusa per festività. Pesano sui listini le indicazioni di ieri della Fed, che ha detto che l’inflazione si sta avvicinando al target del 2% e che il mercato del lavoro si rafforza, confermando un graduale rialzo dei tassi.Ma gli investitori guardano anche ai colloqui in