Borse pagina 189
Pioggia di vendite sulle Borse asiatiche, depresse dal crollo delle esportazioni cinesi a febbraio.  Nel finale La borsa di Shanghai ha perso il 4,4% (-136,56 punti) a 2.969,86 punti. L’indice composito della Borsa di Shenzhen, seconda piazza della Cina continentale, ha subito un brusco calo, scendendo del 3,79% a 1.605,28 punti.Male anche la Borsa di
Sono le stime di John Woods, manager per la regione asiatica di Credit Suisse. Oggi Shanghai guadagna piĂą dell’1%, malgrado tensioni sulla Corea del Nord.
Dopo mesi di calma, l’indice della volatilitĂ mette il turbo: +25% nelle contrattazioni di ieri. Questo nonostante le distensioni sul fronte commerciale.
Il rialzo messo a segno dalle borse da inizio anno, è legato in particolar modo ad alcune evoluzioni di scenario. Ma le incertezze restano numerose
Il Pil cinese deprime le Borse asiatiche. A Tokyo, l’indice Nikkei ha ceduto lo 0,44% a 21.726 punti, mentre il Topix ha perso lo 0,51% a 1.619 punti. Segno meno per Seoul -0,52%. In controtendenza le borse cinesi, con Shanghai in rialzo dello 0,30% e Shenzhen dell’1,36%. Taiwan arretra dello 0,43%.Tra le altre borse che
Il 6 marzo 2009 S&P toccò minimo da cui è partito uno dei piĂą grandi movimenti rialzisti della storia: dopo 10 anni di rialzi è l’ora di un ripiegamento?
Inizio di settimana in significativo rialzo per le Borse cinesi, galvanizzate dalla prospettiva di un accordo imminente tra Stati Uniti e Cina sulle questioni commerciali.Nel finale, alla Borsa di Hong Kong l’indice composito Hang Seng ha guadagnato lo 0,51% a 28.959,59 punti, mentre in Cina continentale la Borsa di Shanghai progredisce dell’1,12% a 3.027,58 punti
Chiusura col segno più per la Borsa di Tokyo con gli investitori che hanno trovato un qualche spunto nelle dichiarazioni del governatore della Fed e nel possibile rinvio della data di Brexit. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,50% (+107,12 punti) a 21.556,51 punti mentre il Topix è salito dello 0,20% (+3.22
Paure recessione sono per il momento messe da parte dai mercati e fari degli investitori sono puntati su due banchieri centrali di punta: Carney e Powell.
Il presidente Usa Trump rimanda l’imposizione di nuovi dazi fino al 25% sui beni cinesi e Borsa cinese festeggia: per CSI 300 è la migliore prova dal 2015.