Borsa USA pagina 75

Wall Street: atteso avvio in forte rialzo sulla scia dell’Europa

Atteso avvio in forte rialzo per Wall Street sulla scia del rimbalzo dei mercati europei e grazie alle notizie provenienti dalla Cina e dall’azione combinata Governi-banche centrali tra Europa e Usa.I future sui principali indici, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, guadagnano infatti tra il 4% e il 5% in attesa dell’apertura dopo che già

Wall Street chiude il floor, da lunedì le operazioni saranno solo elettroniche

La decisione è stata presa per evitare nuovi contagi da COVID-19, dopo che due operatori sono risultati positivi.

Wall Street apre ancora in rosso, danni piĂą limitati per il Nasdaq

Wall Street continua la sua discesa in apertura di seduta giovedì 19 marzo: lo S&P 500 sta cedendo l’1,98% il Dow Jones il 3,13%, mentre il Nasdaq limita la discesa allo 0,83%. Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione al 14 marzo hanno già mostrato i primi segni di incremento, segno che le aziende hanno

Wall Street apre al ribasso: pesano i timori del coronavirus

Apertura con il segno meno per Wall Street mentre i crescenti segnali di danni dall’emergenza coronavirus  hanno messo in ombra l’ottimismo riguardo alle mosse ufficiali per proteggere l’economia.Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 1.048,69 punti, o 4,94% all’apertura, mentre l’S&P 500 .SPX ha aperto più in basso di 92,69 punti, o 3,66%, a

Wall Street: lunedì nero, peggior seduta dal 1987. Dow Jones  -12%

Il panico da coronavirus affonda Wall Street. Ieri in chiusura di seduta il Dow Jones ha lasciato sul terreno il 12,94%, nella peggior sessione dal lunedì nero del 1987, quando l’orso si fermò al 22,6%. In termini assoluti la perdita è pari a 2.997 punti, il saldo negativo maggiore di sempre. Il Nasdaq ha terminato

Wall Street nel panico: Etf S&P 500 cede oltre il 9% nel pre-market

Non bastano le misure straordinarie annunciate dalla Fed per placare le paure dei mercati: i future azionari toccano il minimo consentito prima dell’apertura

Wall Street: seduta da incubo, DJ -10%. Mai così male dal 1987

Una seduta da incubo quella di ieri di Wall Street, che affonda sulle paura della pandemia legala al coronavirus. Non si registrava una seduta così nera dal 1987. Le parole del presidente americano Donald Trump non rassicurano che gli Usa possano essere risparmiati dal contagio e lo spettro di una recessione sull’economia diventa più concreto.

Wall Street, apertura da incubo: scambi interrotti brevemente per la seconda volta in una settimana

L’indice S&P 500 è precipitato del 7% in apertura della giornata di trading oggi: la borsa americana ha sospeso brevemente gli scambi per la seconda volta in una settimana.Anche il Dow è precipitato del 7%, perdendo 1.696 punti a 21.856 in apertura. I timori di recessione continuano a crescere in seguito alla decisione del presidente

Nuovo crollo a Wall Street, DJ entra ufficialmente nel mercato orso (-20% dai massimi)

Nuova ondata di vendite ieri a Wall Street con il Djia che è entrato ufficialmente nel mercato orso o ribassista, avendo perso oltre il 20% dai massimi delle ultime 52 settimane. Ad affondare i mercati ci ha pensato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha definito il virus una pandemia e si è detta allarmata

Wall Street inciampa ancora, attesi piĂą dettagli sul piano fiscale

Wall Street ha avviato gli scambi mercoledì 11 marzo con nuovi ribassi, mentre gli investitori attendono maggiori dettagli sul piano di stimoli fiscali che l’amministrazione Trump sta preparando per far fronte all’onda d’urto del coronavirus. Il Dow Jones ha ceduto il 3,5% lo S&P 500 il 3,1% e il Nasdaq Comoposite ha ceduto il 2,6%.Il