Borsa USA pagina 3
Le scommesse ribassiste sui titoli tecnologici si intensificano mentre il settore perde mille miliardi di dollari di capitalizzazione: le società più shortate
Il fondatore di Bridgewater ne è convinto: la nuova offensiva politica e commerciale di Donald Trump rischia di innescare una “guerre dei capitali”, con Paesi e investitori pronti a ridurre l’esposizione verso dollaro e Treasury. Un’ipotesi che trova già un primo riscontro concreto nella decisione di un grande fondo pensione danese di uscire dal debito Usa.
Azioni Usa care ma sostenute dagli utili, mentre i veri eccessi si annidano tra bitcoin e alcune nicchie dell’intelligenza artificiale
Cresce l’ottimismo sui tagli dei tassi e Wall Street prova a rimettersi in moto, ma il mercato resta appeso ai dati: l’analisi di Bret Kenwell (eToro) dopo il deludente ADP Employment Report
La chiamata di JPMorgan è una delle più aggressive degli ultimi anni. Secondo la banca d’affari, se la trasformazione dell’AI manterrà la traiettoria attuale e se la Fed offrirà una cornice monetaria più morbida, l’S&P 500 potrebbe effettivamente ridefinire i livelli di riferimento.
La Casa Bianca con una mossa rara entra nel capitale di società quotate. Il portafoglio federale batte l’S&P 500, ma cresce il dibattito sul ruolo dello Stato nei mercati.
Cresce la febbre da Intelligenza Artificiale: investitori all-in, ma le valutazioni iniziano a preoccupare. Il rischio bolla si fa strada, anche se i fondamentali restano solidi.
Dopo nove trimestri consecutivi di utili in aumento, il listino americano si prepara a registrare un nuovo trimestre di crescita a doppia cifra. Focus sul settore finanziario con i big di Wall Street in prima linea.
Il numero uno di JP Morgan avverte: “I mercati sono troppo tranquilli. L’incertezza globale è sottovalutata”
Dal 1928 a oggi, ottobre-dicembre ha garantito all’S&P 500 i rendimenti medi più alti dell’anno. E quando i primi tre trimestri sono positivi, l’ultima parte dell’anno si chiude in verde nell’83% dei casi.