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In un avvio d’anno complicato per i titoli tecnologici, Nvidia si conferma l’eccezione. Mentre il Nasdaq arretra e diversi big – da Microsoft a Amazon fino a Tesla – registrano un inizio d’anno in rosso, il gruppo guidato da Jensen Huang mantiene un saldo positivo da inizio 2026 (+1,7% circa). Oggi il mercato è chiamato alla prova dei fatti: la società, a mercati chiusi, pubblicherà i risultati del quarto trimestre fiscale 2025, in un contesto in cui le aspettative restano elevate ma cresce il dibattito sulla sostenibilità della corsa agli investimenti in intelligenza artificiale.
Scrive a questo proposito, David Pascucci – Market Analyst di XTB :
“Le big finora hanno mostrato dei numeri da record in fatto di trimestrali, tutte trimestrali ottime e senza criticitá, pertanto potremmo aspettarci lo stesso da Nvidia questa sera, soprattutto alla luce dei suoi risultati trimestrali che hanno di fatto mostrato sempre una crescita molto forte. Il problema delle trimestrali risiede sempre nella reazione del mercato, infatti nelle ultime trimestrali delle big abbiamo visto ottime trimestrali essere seguite da reazioni negative da parte del mercato, situazione che potrebbe tranquillamente ripetersi con Nvidia. Ricordiamo che solitamente la volatilità attesa sui titoli dopo le trimestrali è del +/- 8% in afterhours. Domani poi ci sará la “sentenza” del mercato a negoziazione continua”.
Ricavi attesi in forte crescita
Ma veniamo alle attese. Il consenso raccolto da LSEG indica un balzo dei ricavi del 68% su base annua, fino a circa 66 miliardi di dollari nel trimestre chiuso a gennaio, con proiezioni per il trimestre di aprile intorno ai 72 miliardi (+63%).
Più ottimista KeyBanc Capital Markets, che stima ricavi per 69 miliardi nel quarto trimestre e una guidance tra 74 e 75 miliardi per il primo trimestre fiscale, sostenuta dall’accelerazione delle spedizioni dei chip Blackwell B300/GB300, caratterizzati da prezzi medi di vendita più elevati. Atteso inoltre un aumento sequenziale del 24% per i ricavi data center e del 27% per il computing, mentre persistono rischi sul gaming legati alla carenza di memoria GDDR.
Il nodo hyperscaler: 700 miliardi di spesa
La traiettoria di Nvidia resta strettamente legata ai piani di spesa dei grandi hyperscaler. Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon sono attesi investire complessivamente quasi 700 miliardi di dollari nel 2026 per espandere le infrastrutture AI, con un incremento di oltre il 60% rispetto ai livelli già record del 2025.
Un flusso di spesa che alimenta direttamente il business data center di Nvidia, oggi pari a circa il 90% del fatturato complessivo, grazie alla leadership nelle Gpu per training e inference dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni.
Eppure è proprio qui che si annida lo scetticismo di Wall Street: il timore di un “picco” della spesa in conto capitale nel 2026 e di un eventuale rallentamento ciclico che potrebbe avere un impatto amplificato sul leader di mercato.
Le valutazioni: target fino a 400 dollari
Parlando dei titolo, il sentiment degli analisti resta in larga parte positivo. Wedbush Securities parla di domanda AI “in rafforzamento” e mantiene una raccomandazione d’acquisto con target a 230 dollari rispetto ai 192 dollari circa attuali.
Cantor Fitzgerald ha confermato rating Overweight e un prezzo obiettivo di 400 dollari, ipotizzando utili per azione di 9 dollari nel 2026 fiscale e 12 dollari nel 2027, ben oltre il consenso attuale. La banca sottolinea come la domanda di capacità di calcolo resti “insaziabile”, con vincoli di offerta persistenti lungo tutte le linee di prodotto, incluso il datato A100, ancora esaurito e con prezzi in aumento.
Anche Morgan Stanley ribadisce Overweight (target a 250 dollari), mentre Aletheia Capital ha alzato il giudizio a Buy, prevedendo una normalizzazione delle preoccupazioni sulle scorte e un miglioramento delle spedizioni di rack nel corso del 2026 fiscale.