Borsa USA pagina 302
Miglior inizio d’anno di sempre. Russell 2000 al top storico. Buy su tutto, azionario galvanizzato dallo scampato pericolo fiscal cliff (per ora). Apple +4%, Hewlett Packard fino a +8,5%. Crollo volatilitĂ VIX: -18,5%.
Si allunga la lista degli analisti che prevedono un’ulteriore crescita del mercato americano quest’anno. S&P500: per Ubs salirĂ fino a 1.540 punti. PiĂą ottimisti i giudizi di Citi. Ma Bill Gross, numero uno di Pimco, non è d’accordo.
Possiamo davvero tirare un sospiro di sollievo e credere in Monti, che si mostra decisamente ottimista? Il rischio che facciamo la fine della Grecia è stato davvero scongiurato? La parola a una grande banca d’affari Usa.
Nell’ultimo anno il ritorno dell’indice HFRX, che misura quanto sono riusciti a guadagnare gli hedge, segna un +3%. L’S&P 500 è cresciuto invece del 15%. Quanto rende davvero la speculazione?
I consigli operativi per fare trading sui principali rapporti di cambio. Focus sul recupero dell’euro, e sui supporti e resistenze dell’eur/usd. Possibile una strategia che privilegia i movimenti laterali, tenendo però conto che…
Azionario unica alternativa a bond con rendimenti patetici. Quasi raggiunto in extremis un compromesso per evitare il “baratro fiscale”, ma accadra’ nei primi giorni 2013. Il presidente Obama parla dalla Casa Bianca.
Dow Jones sotto 13000. VIX ai massimi di sei mesi. Trattative last minute alla Casa Bianca per evitare il fiscal cliff. La settimana chiude male: una perdita dell’1,9% per DJIA e S&P 500, il Nasdaq ha lasciato sul terreno -2,0%. Exit dall’azionario? Leggi: Fiscal Cliff per idioti
Indici negativi rimbalzano dopo brutto sell-off: voci su un mini-accordo. Fase finale del conto alla rovescia per evitare il “baratro fiscale”. Male la fiducia dei consumatori: 65,1 punti a dicembre da 71,5.
Secondo un report di MasterCard, mai così male lo shopping natalizio dal 2008. Fiscal cliff ancora market mover. A ottobre, rallenta il prezzo del case su base mensile. Su base annuale, maggior balzo dal 2010.
Tutti gli indici in negativo alla borsa di New York, scambi rarefatti e seduta pre-natalizia accorciata. Vendite sull’hi-tech: HP (-2,3%), Dell (-1,8%) e Microsoft (-1,4%). Al Congresso l’accordo per evitare i tagli obbligatori “lineari” in bilancio (dall’1 gennaio 2013) è lontano. Con uno scenario all’europea (piu’ tasse, austerity e meno reddito disponibile per i consumi) recessione in vista anche negli Stati Uniti?