Borsa USA pagina 228
La Banca Centrale Americana conferma i tassi allo 0-0,25%, ma non esclude primo rialzo a dicembre. Volano dollaro e petrolio.
Chiusura all’insegna delle vendite per la Borsa Usa. Deboli gli ordini all’industria, scesi per il secondo mese di fila. In calo i petrolio, che trascina in basso i titoli oil.
Esaurito effetto Bce. Si guarda alla Fed, che si riunirĂ questa settimana. Analisti scommettono su tassi fermi. Sotto i riflettori le trimestrali.
La probabilità che la Fed alzi i tassi nel mese di ottobre è crollata al 6%. Debutto positivo per la matricola Ferrari. Pesante petrolio.
Il titolo vola fino a $60, ma chiude a $55. Sbarco a Piazza Affari, si spera su gennaio 2016. Marchionne: “ricavato (Ipo) usato per ridurre debito FCA”.
Petrolio in forte calo. Mercoledì vertice dell’Opec. Appello Venezuela per ripristinare i tagli dell’offerta.
In calo produzione industriale di settembre. Oltre le stime fiducia dei consumatori. Mercato ha riconquistato due livelli tecnici chiave. Fari su General Electric.
Tornano a fare capolino le preoccupazioni sulla congiuntura cinese, dopo il rallentamento dei dati sull’import. Attesa per la trimestrale di Jp Morgan, che sarĂ diffusa dopo la chiusura del mercato.
Valutata piu’ di 11 miliardi. Supera le attese piu’ rosee la quotazione alla Borsa Usa. Domanda di ben quattro volte superiore all’offerta.
Si inizia da Alcoa, che alzerĂ il velo sul bilancio del terzo trimestre domani dopo la chiusura. Focus su Google, dopo il giudizio di Wells Fargo. Torna a scendere il petrolio.