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Fed apre le porte alla stretta dei tassi a dicembre. Wall Street chiude tonica

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NEW YORK (WSI) – La seduta a Wall Street si è chiusa sui massimi di giornata grazie anche al rally del greggio per cui gli energetici sono saliti del 2,22%. Dopo un breve sbandamento in territorio negativo registrato subito dopo la diffusione del comunicato con cui la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi allo 0-0,25%, gli indici hanno ricominciato a correre.

Il Dow Jones ha aggiunto 198 punti, l’1,13%, a quota 17.779,52. L’S&e’ 500 e’ salito di 24,45 punti, l’1,18%, a quota 2.090,34. Il Nasdaq ha guadagnato 65,54, l’1,3%, a quota 5.095,69.

La banca centrale americana resta accomodante e meno preoccupata dell’impatto dei rischi globali sugli Usa, motivo per cui ha lasciato aperta la porta a una stretta nella riunione di dicembre. Non a caso il dollaro è balzato al rialzo. Gli investitori sembrano digerire un simile scenario: esso significherebbe che l’economia americana puo’ permettersi un aumento dei tassi, che comunque e’ destinato a essere graduale.

Il petrolio a dicembre ha aggiunto il 6,3% a quota 45,94 dollari al barile. Nel reddito fisso, i Treasury sono stati oggetto di vendite a causa del forte segnale giunto dalla Fed per una possibile stretta a dicembre. Il sell-off si e’ concentrato sui titoli di stato a breve scadenza, i piu’ sensibili a un cambio delle aspettative sulla politica della banca centrale Usa. Il decennale ha ceduto 19/32 con rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – al 2,094%, massimo del 9 ottobre, dal 2,026% di ieri.

Wall Street ha intanto recuperato terreno nel mese di ottobre, con lo S&P 500 che si avvia a riportare il guadagno mensile migliore in quattro anni, dopo essere risalito +11% dai minimi di agosto.

Attenzione alla stagione degli utili; finora, delle società quotate sullo S&P 500 che hanno riportato i risultati di bilancio, il 75% ha battuto le attese sui profitti, e il 56% ha deluso le stime sul fatturato. “Il rafforzamento del dollaro continua a pesare sulle vendite delle multinazionali e si ha la sensazione di assistere ad altri annunci di tagli sui costi e buyback azionari per aumentare l’eps rispetto allo scorso anno – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Jasper Lawler, analista di mercato presso CMC Markets che, riguardo alla Fed, ha detto che, “sebbene un rialzo dei tassi oggi sia quasi del tutto escluso, è ancora altamente probabile che la manovra venga adottata a dicembre”.

In attesa delle operazioni di compensazione, dopo una settimana dallo sbarco al Nyse Ferrari ha terminato in calo del 3,68% a 51,87 dollari, prima volta sotto il prezzo di collocamento pari a 52 dollari. Il titolo Apple ha archiviato la seduta in rialzo grazie ai conti trimestrali sopra le stime (+4%). Twitter invece ha sofferto un outlook deludente (-1,5%).

Dal fronte economico, diffuso il dato relativo al deficit commerciale degli Stati Uni, che ha segnato un forte calo a settembre. Il deficit dei beni, esclusi i servizi, è scivolato di quasi -13% a $58,6 miliardi.

(Na-MT)