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Sono 135 i miliardi di euro che da gennaio sono stati raccolti dalle società europee tramite l’emissione di corporate bond: l’effetto Draghi ha permesso di effettuare tali operazioni con tassi estremamente bassi. Le cedole per le emissioni di rating Investment grade si avvicinano all’1%. Solo nel mese di marzo la cifra raccolta è stata di 52 miliardi.Fra
MILANO (WSI) – Sarà pari a 500 milioni l’importo nominale dell’offerta per l’emissione di bond benchmark che lancerà CNH Industrial N.V..I titoli avranno scadenza maggio 2023 con prezzo di emissione pari al 99,221% del valore nominale e cedola fissa del 2,875%. Ad effettuare l’emissione la CNH Industrial Finance Europe S.A., società interamente controllata da CNH
Al vaglio la possibilità di emettere titoli di debito per una durata molto al di là del loro futuro prevedibile, sull’esempio dell’Irlanda ma in modo più audace.
“La liquidità già scarna sul mercato è peggiorata, con gli investitori che si affrettano a comprare prima dell’ingresso della BCE. La domanda è talmente forte da aver superato l’offerta”.
Banche centrali stanno serrando presa sull’obbligazionario. Investitori hanno bisogno di portafogli robusti. È giunta l’ora di concentrarsi sui fondamentali.
In un contesto di tassi zero o negativi, il mercato obbligazionario è diventato un terreno minato per gli investitori.
50.000 italiani detentori di bond argentini in default dal 2001 saranno rimborsati entro giugno. Avranno 150% valore per circa 1,35miliardi.
La Banca Centrale europea ha reso noto quali bond faranno parte del suo programma di acquisto di bond societari
Dal mondo dei consulenti finanziari arrivano previsioni per un incremento dei prezzi al consumo in autunno. I segnali di spinta inflativa sono una sorpresa e rischiano di avere grandi conseguenze sui mercati obbligazionari.Le prospettive di un’inflazione in crescita – riferisce Ida Pagnottella, autrice della rubrica sul corso di autodifesa dei risparmi sulle pagine di Wall Street
Secondo un’analisi di Deutsche Bank stanno aumentando i fattori di rischio per il prossimo ciclo d’insolvenze dei bond high yield