Effetto QE si fa sentire sui corporate bond: domanda boom, anche in Italia
Sono 135 i miliardi di euro che da gennaio sono stati raccolti dalle società europee tramite l’emissione di corporate bond: l’effetto Draghi ha permesso di effettuare tali operazioni con tassi estremamente bassi. Le cedole per le emissioni di rating Investment grade si avvicinano all’1%. Solo nel mese di marzo la cifra raccolta è stata di 52 miliardi.
Fra le società italiane soltanto ieri sono stati collocati 2,2 milioni di euro: 1,5 miliardi per Eni, 500 milioni per Cnh Industrial, 200 milioni per Exor. Fra le società che potrebbero finire nel pacchetto degli acquisti della Bce, che può assorbire fino al 70% dell’emissione di bond societari, alcune sono multinazionali non europee, come Kellogg’s, Johnson & Johnson, e altre ancora. Ad emettere i titoli infatti saranno le divisioni europee di tali società.
Breaking news
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa