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La Bce mostra ottimismo sul miglioramento dell’economia e potrebbe cambiare i suoi piani sull’acquisto di obbligazioni già a inizio 2018
Il numero uno della Bundesbank, candidato favorito alla successione di Draghi, chiede l’uscita della Bce dal programma di Quantitave Easing. “Ci sono le condizioni”
L’espansione economica nell’area dell’euro continua a essere sostenuta e generalizzata nei diversi paesi e settori: così la Bce nel bollettino mensile .
Economia e inflazione sono in ripresa ma Draghi ha sottolineato al contempo “la necessità di misure di accomodamento monetario ampie” in area euro.
Nel mantenere i tassi di interesse invariati al minimo storico dello 0-0,25%, la Bce ha affermato che il programma di quantitative easing durerà fino a fine settembre, ma che potrebbe essere anche esteso oltre quella data. Prima di cambiare le loro posizioni di investimento o prima di fare mosse azzardate, gli investitori vogliono sapere cosa
La stretta sui crediti deteriorati prevista dalla Bce è rinviata di qualche mese e non fino al 2019 come si poteva pensare inizialmente. A dirlo è stata la presidente del Consiglio di vigilanza della Bce Daniele Nouy, che ha confermato lo slittamento dell’Addendum Bce sui Npl ma ha chiuso la porta a uno slittamento fino
L’esamina e le previsioni sui mercati di Alessandro Allegri, Amministratore Delegato di Ambrosetti Asset Management Sim
Alert Bce sui debiti sovrani dell’Eurozona, che sono oggi più sostenibili, ma “una rinnovata instabilità politica potrebbe portare a maggiori premi di rischio sui titoli di Stato, potenzialmente innescando preoccupazioni circa la sostenibilità del debito in alcuni Paesi”.È quanto ha sottolineato oggi l’istituto di Francoforte, che nel suo “Financial Stability Review” spiega comunque che la ripresa
Rallenta nel mese di ottobre il tasso annuale di crescita dell’aggregato monetario M3, passato a a +5,0% dal +5,2% di settembre (dato rivisto da +5,1%). Lo rende noto la Bce, specificando che il tasso di crescita dell’M1 ha anche subito una frenata al 9,4% dal +9,8% registrato a settembre.La crescita dei crediti alle famiglie è rimasta invariata a +2,7%,
Dopo il controverso “addendum” Draghi lancia un’altra proposta sulla gestione delle sofferenze bancarie: creare una piattaforma privata di trading unica a livello europeo.