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Secondo l’asset manager Bill Blain (Mint Partners) i 275 miliardi di debito italiano continueranno a essere assorbiti dalle banche, supportate da Bce
La fine del Qe, secondo il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, non è che il primo passo di un lungo percorso di normalizzazione monetaria
Tassi ultrabassi hanno spinto le banche ad assumere più rischi per restare redditizie: costo per assicurarsi contro un default delle italiane intanto sale.
L’economista Nouriel Roubini e il membro del consiglio Bce, Benoit Coeure, hanno ribadito le proprie posizioni aspramente critiche sul Bitcoin
Draghi conferma che la Bce è determinata nel mettere fine al programma di espansione monetaria, ma ha lasciato porta aperta a un lungo periodo di tassi bassi.
Nuovo duro attacco da parte del presidente della Bundesbank Jens Weidmann sull’impostazione ultra espansiva della politica monetaria della BCE.Ci vorrà parecchio tempo prima che la politica monetaria torni alla normalità.Così il banchiere che siede anche nel consiglio direttivo della BCE.
C’è stato un certo rallentamento nell’economia dell’Eurozona: lo dice Peter Praet, capo economista della BCE secondo cui il rallentamento riflette principalmente una perdita di slancio nell’attività globale.Gli ultimi dati macro disponibili riflettono un rallentamento del ritmo di crescita nell’area dell’euro, principalmente legato a una perdita di dinamismo della crescita globale e la banca centrale dovrebbe
Il contagio dall’Italia è limitato ma rimane una possibilità. Così il vicepresidente della BCE Luis de Guindos.
Per il presidente della Bce, Mario Draghi, i recenti segnali di debolezze arrivati dalla zona euro non costituiscono una fonte di preoccupazione. Lo ha confermato ieri, affermando che:“Mentre alcuni dati relativi a settori specifici e i risultati di alcuni sondaggi si sono rivelati più deboli del previsto, le ultime informazioni che sono giunte suggeriscono in generale
La Bce conferma il rallentamento dell’Eurozona. Lo ha rilevato nell’ultimo Bollettino economico, diffuso oggi, in cui si legge che“le informazioni più recenti, pervenute dopo la riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo di settembre, pur indicando un’evoluzione leggermente più debole rispetto alle attese, restano nel complesso coerenti con il proseguimento di un’espansione generalizzata dell’economia dell’area