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Banconote sempre più centrali nei momenti di crisi. La BCE invita a tenere in portafoglio almeno 70-100 euro a persona per 72 ore di emergenza
La banca centrale mantiene il tasso sui depositi al 2%: inflazione vicina al target, ma rallenta la crescita e pesano le tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Fari del mercato accesi sulla riunione odierna della Banca centrale europea. Cosa aspettarsi sul fronte del costo del denaro e dei mutui
Inflazione vicina al target, crescita moderata e rischi geopolitici: gli economisti si aspettano una BCE prudente, con Lagarde pronta a ribadire l’approccio “data dependent”.
L’Ue spinge sul progetto di una valuta digitale europea dopo il Genius Act americano: in discussione l’uso di blockchain pubbliche come Ethereum o Solana per restare competitiva sul mercato globale.
Attesa una pausa nella riunione del 24 luglio dopo otto tagli consecutivi. Inflazione in calo e crescita fragile alimentano l’ipotesi di ulteriori allentamenti in autunno.
La decisione della banca centrale giunge in un momento critico per l’economia della zona euro, in quanto le imprese e i responsabili politici si trovano ad affrontare una crescente incertezza sulla scia delle crescenti tensioni geopolitiche.
Il mercato e gli analisti sono tutti d’accordo: la riunione della Banca Centrale Europea di domani, 5 giugno 2025, si concluderà con un nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. Oltre l’intervento di oggi, però, la traiettoria appare meno definita. Cosa dicono gli analisti
Il Financial Times rilancia l’ipotesi di una successione al WEF. Francoforte: “Impegno totale fino alla fine del mandato”
La Banca Centrale Europea introduce nuove linee guida sulla mobilità interna: chi resta nella stessa posizione per oltre otto anni dovrà cercare un nuovo incarico. L’obiettivo è prevenire i rischi di stasi organizzativa e rafforzare la resilienza interna dell’istituzione.