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Migliora lo stato di salute dell’economia nipponica. Secondo i dati diffusi dal governo, nel primo trimestre il Prodotto Interno Lordo ha mostrato un aumento rispetto ai tre mesi precedenti dello 0,5% dopo il +0,4% registrato nel trimestre precedente.Le attese degli analisti erano per un callo dello 0,1%. Su base annua, il Pil è salito del 2,1%
Nel corso dell’ultimo mese la guerra commerciale USA-Cina ha aumentato il rischio di una recessione degli Stati Uniti. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio condotto da Reuters, secondo cui la maggioranza degli economisti intervistati considera tale le probabilità al 40% nei prossimi due anni. Un percentuale in crescita rispetto al 35% registrato nel sondaggio del mese scorso.
Alert da compressione margini aziendali: si sbaglia chi si illude di avere stessi risultati del primo trimestre, visti ritorni da investimento più normali.
Per il momento, l’economia cinese è più un beneficiario che un motore di crescita globale: così avverte l’esperto di Carmignac.
Nei primi tre mesi dell’anno il PIL della zona euro cresce dello 0,4% e nella Ue dello 0,5%. Lo rende noto Eurostat nella sua stima flash secondo cui rispetto al primo trimestre 2018 il PIL è salito rispettivamente dell’1,2% nella zona euro e dell’1,5% nella Ue.Guardando all’Italia, rispetto all’ultimo trimestre dell’anno scorso il PIL è
Primo trimestre in miglioramento per l’economia tedesca. Tra gennaio e marzo, il Pil ha segnato un aumento dello 0,4% trimestrale. Un dato in linea con le attese e in miglioramento rispetto alla crescita zero dell’ultimo trimestre 2018. Su base annua, invece, il PIL della Germania è avanzato di uno 0,6% che si è confrontato con
La crescita della Francia dovrebbe attestarsi a +0,3% nel secondo trimestre, un livello analogo a quello dei tre mesi precedenti. È la nuova previsione della Banca centrale di Francia, che conferma le stime elaborate dall’Insee.
Crescita a zero e debito in aumento. Cosa aspettarsi dalle previsioni di Bruxelles.
L’andamento dell’economia mondiale nel primo trimestre avrebbe beneficiato dell’andamento dei redditi delle famiglie e della bassa disoccupazione
Cifre leggermente migliori del previsto: in particolare fanno ben sperare esportazioni nette. Male la domanda interna. Economisti divisi sulle prospettive.