Federal Reserve pagina 60
L’attività economica nazionale americana segna il passo a maggio. È quanto evidenzia l’indice dalla Federal Reserve di Chicago, che, lo scorso mese, si è attestato a -0,15 punti da +0,42 punti di aprile. L’indice è un paniere ponderato di 85 indicatori dei vari settori economici.
Mai previste condizioni ecomiche così dure
Dopo i dati macro deludenti, in particolare quello sulle proiezioni sulle attività delle imprese dell’area di Philadelphia, il dollaro sta perdendo quota e ora si avvicina ai minimi settimanali toccati lunedì. La Banca d’Inghilterra più falco del previsto, poi, sta favorendo la sterlina. L’oscillazione a breve sembra notevole, ma allargando il campo temporale, si scopre
L’indice della Fed di Philadelphia sull’outlook delle imprese della regione ha deluso le attese in giugno dopo il bel miglioramento visto a maggio. L’indice soprannominato Philly Fed si è attestato a 19,9 punti, molto meno dei 29,9 attesi. Si tratta inoltre dei minimi da novembre 2016 e di tutt’un altro punteggi rispetto ai quasi 35
Dopo gli stress test gli investitori statunitensi si aspettano che le banche annuncino agli azionisti grandi rendimenti del capitale.
Il numero uno della banca centrale americana conferma lo stato di buona salute dell’economia Usa, che non rischia un’esplosione dell’inflazione come successo negli anni ’70
È l’opinione dell’ex segretario al Tesoro americano, che avverte: “banche centrali caute nel rialzo dei tassi”
La fine del Qe europeo potrebbe avere conseguenze anche Oltreoceano, argomentano Lmax Exchange e BlondeMoney
Nella normalizzazione delle politiche di allentamento straordinario le banche centrali prendono direzioni opposte: l’analisi del global head del reddito fisso di Candiram.
Per un semplice calcolo matematico la FED verseà oltre 36 milioni di dollari dei contribuenti alle banche.