Federal Reserve pagina 220

Draghi vuole spingersi dove nemmeno Ben ha mai osato

Potrebbe portare i tassi in una zona d’ombra da cui persino Bernanke si tiene lontano, una soglia un tempo considerata invalicabile. Gli ultimi dati sull’inflazione in Germania danno alla Bce piu’ spazio di manovra.

Niente QE3: non ce n’e’ bisogno

C’e’ un elemento positivo sfuggito a troppi investitori. L’espansione di questa attivita’, ormai in trend positivo da piu’ di un anno, dovrebbe convincere Ben Bernanke e soci a non ricorrere a nuove misure straordinarie.

Riunione Bilderberg in Usa per decidere le sorti delle elezioni

Al via il meeting dell’elite dei potenti che vuole il controllo globale. Fuori dalle sale a porte chiuse, un numero record di manifestanti: in migliaia minacciano di compromettere la segretezza dell’evento. Massoni su tutte le furie.

Un remake del 2008 e’ possibile

Gli strategist svizzeri sono preoccupati per la Spagna e per la frenata della crescita in Cina. Obiettivi di prezzo su valutario e materie prime del team guidato da John Plassard, direttore di Louis Capital Markets.

La Federal Reserve ha inglobato il 61% del debito Usa

Piu’ della crisi subprime, nel 2008. Alla lunga tenere artificialmente in vita l’economia alimentando debito con altro debito, non puo’ durare. Se le cose non vengono riportate alla normalita’, i mercati rischiano.

Ecco perché la Tobin Tax è una pessima idea

Meglio puntare su logiche di incentivo alla trasparenza. I problemi vengono dai mercati paralleli. Imporre la tassa unilateralmente, senza un accordo internazionale, rischia di aumentare le criticità di un sistema già volatile.

Eurodollaro: minore volatilità, ma oggi arriveranno i dati della svolta

Almeno per ora, i livelli chiave si mantengono ad una distanza di sicurezza. La più interessante area di supporto è 1,3080. Come resistenza si guarda a 1,3230-1,3260. Oggi si saprà quale direzione …

Orsi battuti: gli strategist rivedono al rialzo le loro stime

Non ci si può non far contagiare dal migliore inizio d’anno dal 1994 per l’azionario globale. Gli esperti abbandonano l’outlook ribassista e ammettono l’errore di eccessivo pessimismo.

Banche Usa avare con l’Europa. Niente prestiti, ma e’ un boomerang

Più di due terzi degli istituti americani non si fidano del mondo del credito continentale. Gli addetti ai lavori però avvertano: una crisi di liquidità non è da escludersi anche Oltreoceano.

Usa: Pil cresciuto +2,8% nel quarto trimestre, meno del previsto

La lettura del trimestre precedente era stata pari a +1,8%.