Eurozona pagina 76
Mario Draghi e il comitato di politica monetaria finirà per abbassare ancora di più i tassi di deposito interbancari e probabilmente potenziare il Quantitative Easing.
Ue e Italia alle strette. Da commissario Moscovici semi chiusura. Renzi: “”siamo pronti a sfiduciare Juncker”. Si tratta su 14 miliardi di margine. Padoan: flessibilità ce la meritiamo.
Il settore dei servizi torna a crescere invece in Francia. Malgrado la frenata di Germania e Italia, nel complesso l’Eurozona rimane sugli stessi binari a gennaio.
“Se l’Eurozona vuole tenere l’Italia a bordo, avrà bisogno di diventare un po’ meno austera e un po’ più italiana”
Registra un tasso di crescita annuale del 4,7% in decelerazione rispetto a novembre (+5%) nel mese di dicembre 2015 la massa monetaria M3 dell’Eurozona.
Con un rapporto debito/Pil al 60% circa, il suo debito pubblico è meno della metà di quello del Portogallo. E tuttavia anche qui l’austerity ha fatto le sue vittime.
Così’ un rapporto di Fitch sulla finanziaria presentata dal Governo di Lisbona la scorsa settimana e soggetta al via libera da parte di Bruxelles.
Per i magistrati della Corte dei Conti Ue l’esecutivo europeo non vide gli squilibri e le crisi in arrivo dal 2008. “Sottostimato gli squilibri di bilancio” di diversi paesi.
E uno strategist parla già di impatto sui bond governativi. L’economia è in ripresa, ma il miglioramento è avvenuto sulla pelle dei cittadini.
La situazione è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, secondo gli imprenditori tedeschi. Per l’indice delle aspettative è il calo peggiore dall’estate 2012.