Eurozona pagina 135
Alzate le stime sul Pil Usa a +3,5% nel 2015. Una “nuova fase di mediocrità” per l’Eurozona.
Manifatturiero scivola e si attesta ad appena 50,1. Prosegue la rinascita spagnola. Il settore delle fabbriche tedesche si è contratto.
Svalutazione non monetaria ma salariale. Bce vuole abbassare remunerazioni mantenendo l’obiettivo di una inflazione vicina alla soglia del 2%.
Disegno di legge M5S sottoposto all’esame della Commissione Lavoro del Senato. Coperture da aumento tassazione giochi e dalla rimodulazione aggi.
Confermate le indiscrezioni secondo cui la Legge di Stabilità non rispetta a piedo le regole. Sotto la lente anche Francia e Belgio.
Non è un mistero: finanza Usa teme creazione unione bancaria europea. Roma e sue banche sono bersaglio facile, essendo anello debole area euro.
In Europa cure banca centrale potrebbero essere insufficienti: si rischia scenario giapponese. Italia sostituisce India nei nuovi Brics.
Il presidente della Bce: “molti rischi al ribasso su scenario di crescita”.
Moneta complementare come soluzione per affrontare crisi e problema costo denaro. Crescita esponenziale: nel 2014 prodotti servizi 10 volte maggiori rispetto al 2011.
Export manifatturiero subisce conseguenze sanzioni. Francia conferma che non invierà portaelicotteri Mistral a Mosca. Germania paga più di tutti.