Eurozona pagina 107
L’ammontare complessivo ha raggiunto i 9,292 miliardi nel 2014. Deficit calato al 2,4%. In Italia disavanzo al 3% e debito al 132,1%.
Dopo i fondi pensione tocca al settore pubblico. Amministrazioni locali centralizzate in rivolta. Riserve confluiscono nella banca centrale.
Gli istituti potrebbero non riuscire più a offrire il collaterale di cui hanno bisogno per ricevere prestiti e rimanere solventi.
Parla Noyer. Draghi era stato chiaro: “il destino di Atene è nelle sue mani”. Fmi: “luna di miele coi creditori al termine”. Default potrebbe essere necessario, Grexit no.
DJ – 1,55% torna sotto 18.000 punti. Timori sul futuro di Atene insieme alle regole del Governo cinese sulle vendite allo scoperto alimentano le perdite. Torna a scendere il petrolio.
Default imminente. A banche locali chiesto azzeramento esposizione debito. Schaeuble e Varoufakis: nessun accordo in prossimo meeting Eurogruppo.
Cresce la paura per un default della Grecia. Gli interessi sui bond a breve scambiano già in territorio negativo.
L’indice dei prezzi al consumo è sceso -0,1% su base mensile, rispetto a -0,23% di febbraio.
Non è mai successo negli ultimi 30 anni. Precedenti non hanno prodotto risultati positivi. Salgono chanche di default e Grexit. Continua fuga depositi.
Stime alzate di quasi il doppio dall’istituto Ifo. Merito dei bassi prezzi del petrolio e del rallentamento dell’euro.