Borsa USA pagina 92
L’aspettativa di un nuovo possibile taglio dei tassi Fed ha rinvigorito il mercato azionario Usa portando l’indice S&P 500 su nuovi massimi storici intraday: in apertura il rialzo è stato dello 0,6% a 3.040 punti; il precedente record intraday era stato raggiunto lo scorso luglio a 3.027,98 punti.Il Dow Jones è cresciuto dello 0,6% e
Wall Street ha avviato la seduta in ribasso venerdì dopo aver incassato i deludenti risultati trimestrali di Amazon. Il Dow Jones è in ribasso dello 0,2%, lo S&P 500 è in ribasso dello 0,2% e il Nasdaq retrocede dello 0,4%.Amazon è in ribasso del 4%, complice anche una guidance prudente sul periodo delle feste natalizie.
Chiusura a due velocità ieri per Wall Street. La seduta di giovedì a Wall Street è terminata con gli indici contrastati. Il DJIA ha perso 28,42 punti, lo 0,11%, a quota 26.805,53. L’S&P 500 ha chiuso in rialzo di 5,77 punti, lo 0,19%, a quota 3.010,29. Mentre il Nasdaq Composite ha aggiunto 66,00 punti, lo
Nonostante alcuni risultati deludenti, la stagione delle trimestrali Usa si sta rivelando nel complesso migliore delle attese. Finora, delle 98 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i risultati relativi al terzo trimestre, l’82,7% ha superato le aspettative degli analisti. Dal 1994 in poi, in media solo il 65% delle aziende dell’S&P 500 supera le
Il titolo del costruttore di aeromobili Boeing è in rialzo di oltre il 3% in avvio a Wall Street nonostante i risultati negativi relativi al terzo trimestre, rivelatisi peggiori anche delle previsioni degli analisti. La compagnia subisce ancora le conseguenze dello stop internazionale ai voli del suo 737 Max 8, sospettato di essere il principale
Wall Street ha aperto la seduta con segnali misti, con il Dow Jones in rialzo dello 0,2% e lo S&P 500 e il Nasdaq di poco al di sotto della linea di paritĂ . Fra le maggiori trimestrali pubblicate in giornata spicca Caterpillar (con utili e ricavi al di sotto delle previsioni) e Boeing, il cui
Chiusura in ribasso ieri a Wall Street, con gli indici che hanno annullato i guadagni messi a segno nelle prime ore di contrattazioni. A pesare sui listini a fine giornata è stata la delusione proveniente dal fronte Brexit, dopo che il parlamento britannico ha votato a favore dell’accordo per la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione
Procter & Gamble ha registrato ricavi in crescita su tutte le aree del suo business, con un dato complessivo in crescita del 7% a fronte di un aumento dei prezzi contenuto all’1%. Le vendite nette nel primo trimestre fiscale sono state superiori alle attese, per un totale di 17,8 miliardi di dollari. L’utile netto è
La trimestrale di McDonald’s ha mancato le attese registrando un utile per azione da 2,11 dollari (contro una stima FactSet di 2,21) e ricavi per 5,4 miliardi di dollari (contro i 5,5 previsti dagli analisti). McDonald’s ha comunicato che le vendite same-store relative al terzo trimestre sono cresciute del 5,9% a livello globale nel terzo
Chiusura positiva ieri a Wall Street, terminata con gli indici in rialzo e l’S&P 500 al di sopra della soglia psicologica dei 3.000 punti per la prima volta dallo scorso 19 settembre. A prevalere è l’ottimismo per i negoziati tra Stati Uniti e Cina. Il DJIA ha guadagnato 57,44 punti, lo 0,21%, a quota 26.827,64.