Borsa USA pagina 188
Il Dow Jones Industrial ha raggiunto un nuovo massimo storico venerdì raggiungendo quota 22.253,68, nonostante le nuove minacce provenienti dalla Corea del Nord che poche ore prima ha sparato sopra il Giappone il secondo missile nel giro di poche settimane. Il dato sulle vendite al dettaglio Usa, tuttavia è risultato migliore del previsto, così come
Wall Street apre in territorio negativo, con il Dow Jones che perde lo 0,16% a 21.747,04 punti. Il Nasdaq cede lo 0,13% e l’S&P 500 lo 0,20%. Pesano sulla Borsa Usa i timori per l’arrivo dell’uragano Irma a Miami e le tensioni geopolitiche con la Corea del Nord.
Kraft Heinz ha nominato il 29enne David Knopf in qualità di nuovo chief financial officier: ex vice presidente finanziario per il gruppo, nonché Head of global budget e business planning, in passato Knopf aveva lavorato per Onex Partners e Goldman Sachs. Il titolo non si è mosso nel pre-market di Wall Street in seguito alla
Secondo Credit Suisse, i settori piĂą vulnerabili al dibattito fiscale sul tetto al debito sarebbero tecnologia, materiali e finanza
Nelle ultime settimane saldo negativo per 30 miliardi di dollari. Ecco su quali asset stanno puntando gli investitori
Si prospetta una seduta difficile anche per la Borsa americana dopo quelle negative in Asia e in Europa. I future sui principali indici di Wall Street fanno pensare a un avvio in forte ribasso per l’azionario Usa. I contratti sul Dow Jones cedono anche 100 punti al momento. Il dollaro perde terreno contro euro e
Il fondo Varma ha ridotto la sua quota di azioni americane perché ritiene inesistente e pericolosa la leadership del presidente Usa Donald Trump
Dopo gli iniziali entusiasmi i dirigenti delle banche Usa hanno perso fiducia sul potenziale slancio delle politiche di Donald Trump.
Il mercato azionario Usa vive un paradosso: proprio nel momento in cui la Borsa Usa viaggiava sui massimi record, la striscia di flussi in uscita dal mercato è la più lunga degli ultimi 13 anni. Per l’ennesima settimana i trader hanno ritirato dal mercato una quota di soldi più alta di quella investita. Il numero
Conti migliori del previsto per Tiffany & Co il noto marchio del lusso: gli utili per azione relativi al secondo trimestre a 92 cent sono risultati sei cent al di sopra delle attese; risultati oltre le previsioni anche per i ricavi, sebbene le vendite dei medesimi store siano scese dell’1% (contro una forecast di -0,2%). Negli