Borsa USA pagina 161
Dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato una tregua nella guerra commerciale con la Cina, con quest’ultima che ha deciso di fare concessioni all’amministrazione Trump, i tre principali indici di Wall Street scambiano in buon rialzo. L’S&P 500 guadagna 21 punti (+0,78% a 2.734,29 punti). Il Nasdaq avanza di 70 punti (+0,95%) a quota 7.425,
Ancora una seduta contrastata venerdì scorso a Wall Street con gli investitori preoccupati per le possibili tensioni commerciali tra Usa e Cina. Nel finale il DJIA ha aggiunto 1,11 punti a quota 24.715,09; in settimana ha perso lo 0,5%. L’S&P 500 ha lasciato sul terreno 7,15 punti, lo 0,26%, a quota 2.712,97 chiudendo la settimana in calo
2018 si appresta a diventare il primo anno in cui buyback e dividendi superano i mille di miliardi. Chi ha alzato la cedola, in media lo ha fatto del 10%. Cash ai massimi di tutti i tempi.
In una seduta che si annuncia volatile, Wall Street apre in lieve flessione, con gli investitori che tengono d’occhio gli ultimi sviluppi politici in Italia e i colloqui sui dazi tra Usa e Cina, giunti al secondo round. Intanto le autorità europee chiedono a Trump l’esenzione totale dai dazi sull’alluminio. Il Dow Jones cede 10
Le azioni FANG, in questo avvio di 2018, sono state superate dalle performance delle MANA, responsabili del 68% dei rialzi dello S&P 500
Piazza Affari è nervosa e altalenante dopo un avvio positivo in rialzo di oltre il +1%. Pesano i cali del settore bancario, dovuti in parte al movimento ribassista del Btp (il cui rendimento a 10 anni è salito al 2,18% allargando lo spread col bund a 158 punti base).A Milano il listino delle blue chip
Il titolo di Macy’s brilla nelle prime ore della seduta odierna a Wall Street mettendo a segno un incremento dell’8,08% a 32,37 dollari sulla scia dei risultati trimestrali.Il periodo concluso il 5 maggio ha realizzato risultati sopra le aspettative: i profitti si sono attestati a 139 milioni di dollari (contro i precedenti 78 milioni), 45 cent per azione, mentre
NEgli Stati Uniti Wall Street ha aperto in progresso, con i risultati positivi di Macy’s (+5,7%) che sostengono il settore delle vendite al dettaglio mentre i titoli del settore energetico pagano il ripiegamento del petrolio. L’indice settoriale dei beni al consumo discrezionali (.SPLRCD) sale dello 0,61%, con J. C. Penney (JCP.N), Kohl’s (KSS.N) e Nordstrom
La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo. A pesare sull’azionario sono stati una serie di fattori a cominciare da un balzo del rendimento del Treasury a dieci anni, tornato sopra la soglia psicologica del 3% ai massimi del luglio 2011. Il DJIA ha perso 193 punti, lo 0,78%, a quota 24.706,41. L’S&P
Chiusura in rialzo ma sotto i massimi intraday per la seduta di ieri a Wall Street. Nel finale, Il DJIA ha aggiunto 68,24 punti, lo 0,27%, a quota 24.899,41. A un certo punto quota 25.000 sembrava a portata di mano. L’S&P 500 ha guadagnato 2,41 punti, lo 0,09%, a quota 2.730,13. Il Nasdaq Composite è salito