15:39 venerdì 18 Maggio 2018

Wall Street nervosa per guerra commerciale Usa-Cina e politica italiana

In una seduta che si annuncia volatile, Wall Street apre in lieve flessione, con gli investitori che tengono d’occhio gli ultimi sviluppi politici in Italia e i colloqui sui dazi tra Usa e Cina, giunti al secondo round. Intanto le autorità europee chiedono a Trump l’esenzione totale dai dazi sull’alluminio. Il Dow Jones cede 10 punti, con Intel che è il titolo più venduto in avvio. L’S&P 500, appesantito dai ribassi di tecnologici e settore dei beni al consumo cede lo 0,1%. Da parte sua il Nasdaq arretra dello 0,2%.

Gli investitori sono innervositi anche dal programma presentato da Lega e M5S. Nel contratto si propone l’emissione di minibot, un’ipotesi che “potrebbe essere letta come un tentativo di creare una valuta parallela all’euro e basata sul gettito fiscale futuro”, dice a Wall Street Italia Paolo D’Ambra di Exante. A questo proposito Morya Longo sul Sole 24 Ore sottolinea l’aumento della “correlazione tra lo spread BTp-Bund e il cambio franco svizzero-euro”, in un’ottica di possibile innesco di una fuga di capitali.

La notizia viene diffusa in una giornata segnata da un listino italiano FTSE MIB sotto pressione, -1,37% in questo momento e, soprattutto, dal rialzo dello spread a 157 punti base. I CDS intanto salgono ai massimi da gennaio. Il tutto mentre sul valutario i rialzi del dollaro mettono sotto pressione l’area dei mercati emergenti.

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