Borsa USA pagina 144
Forza mostrata da S&P 500 e Nasdaq poggia su basi poco solide: sono i FAANG a sostenere pressoché da soli il resto del mercato. Potranno reggere ancora a lungo?
Seduta a due velocità ieri per la Borsa di New York con il Dow Jones Industrial Average che ha messo a segno il suo 14esimo record del 2018, il secondo dal 21 settembre scorso. L’S&P 500 resta non lontano dal top storico raggiunto il 20 settembre mentre il Nasdaq Composite è tornato sotto la soglia psicologica
General Electric potrebbe incorrere in un downgrade da parte di Moody’s, ha fatto sapere l’agenzia di rating. Nello specifico, la valutazione A2 dell’azienda è in corso di revisione.“Tra le questioni che Moody’s prenderà in considerazione c’è l’impatto sulle prospettive dei profitti e dei flussi di cassa di GE”, ha detto Moody’s in un comunicato stampa. Moody’s
 Wall Street, appesantita dallo spettro di una Italexit e quindi dai timori di una spaccatura dell’area euro, scambia a ridosso dei livelli della vigilia, con gli indici principali che faticano a prendere una direzione precisa. Il Dow Jones guadagna lo 0,06% dopo mezz’ora di scambi, mentre l’S&P 500 cede lo 0,05%. Il Nasdaq da parte
PepsiCo ha registrato utili superiori alle attese, sostenuto dalle vendite di bevande in Nord America (+2,3%) tornate a salire dopo un periodo di calo. Successo anche per le bevande non gassate entrate nel portafoglio della società come Lifewtr o Gatorade.L’utile netto è salito nel terzo trimestre a 2,50 miliardi di dollari, o 1,75 dollari per
Per il premio Nobel, i valori intorno ai quali si muove la Borsa Usa non rispecchiano i fondamentali: “come negli anni Venti, è un gioco d’azzardo”
Complice il raggiungimento dell’accordo Usa-Canada, che hanno saputo trovare un’intesa in extremis su un nuovo Nafta (Usmca), Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rialzo, vicino ai record. Il Dow è salito di 192,9 punti, lo 0,73%, a quota 26.651,21, avvicinandosi al record di due venerdì fa a quota 26.743,5. L’S&P 500 ha aggiunto 10,61 punti, lo
Usa hanno stretto un accordo di liber commerci con il Canada, ottenendo qualche concessione: è possibile, scommettono gli investitori, che anche con la Cina finirà così.
Se ne va già John Flannery, che è stato alla guida di General Electric per soli 10 mesi dopo aver rimpiazzato il CEO di lungo corso Jeff Immelt. A prendere il posto dell’AD e presidente attuale sarà il membro del CdA Lawrence Culp. Culp è stato AD di Danager dal 2000 al 2014. Per il
Per il piú grande gestore al mondo, il mercato americano continuerà a salire per due motivi, snobbando così le tensioni commerciali.