“Corsa Wall Street ricorda euforia prima del crash del 1929”

2 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

La fase rialzista di Wall Street, la più lunga della storia, ricalca l’euforia dei mercato della fine degli anni Venti. Il paragone arriva da Robert Shiller, professore di economia all’Università di Yale e premio Nobel, che in un’intervista alla CNBC ha paragonato la forte accelerazione dell’azionario Usa agli eccessi degli anni ’20 prima del crollo del mercato dell’ottobre 1929 e della Grande Depressione.

“Gli anni ’20 sono un periodo a cui la gente pensa spesso”, ha detto Shiller “Personalmente considero il 1929 come la fine dei ruggenti anni ’20: tra maggio e settembre del ’29 il mercato azionario segnò un rialzo di oltre il 30 per cento”.

I rapidi aumenti del mercato azionario iniziarono anche prima. Dall’inizio del 1928 al giovedì nero del 24 ottobre 1929, l’indice S & P 500 aumentò di quasi il 50%. Nei cinque giorni successivi, l’indice è subì una contrazione del 23%.

“Allora la parola gioco d’azzardo era molto usata per descrivere il mercato: non siamo esattamente in quella situazione ma abbiamo la Borsa che è cresciuta ininterrottamente dal 2009. C’è dunque qualcosa di quello spirito oggi “, ha detto.

Dai minimi del marzo 2009, l’S & P 500 ha recuperato il 334 per cento, il rialzo più lungo mai registrato dalla Seconda Guerra Mondiale. Shiller dice che questo rimbalzo non rispecchia i fondamentali:

“È qualcosa che riguarda il capitalismo e la predisposizione delle persone  a correre rischi: abbiamo un modello nella Casa Bianca”.

I ruggenti anni ’20 e la bolla delle dot-com degli anni ’90 condividono in parte questo sentimento rialzista, ha detto Shiller.

“Ma queste storie non durano in eterno,  prima o poi l’euforia finirà”.