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Ancora una seduta all’insegna della volatilità per Wall Street finita in leggero calo fatta eccezione per il Russell 2000 che ha messo a segno il secondo record di fila. Il comparto peggiore è stato quello delle utility (-0,95%), che per il secondo giorno di fila ha risentito dell’aumento dei rendimenti dei Treasury: quello del decennale
Trader rispettato a Wall Street: “altri mercati non sono preparati al tipo di sell-off significativo e sostenuto che sui Treasuries non si vede da decenni”.
Per il maggiore fondo mondiale a investire nel reddito fisso, questo sarà un impedimento per la ripresa ecomica americana, alle battute finali
La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo. A pesare sull’azionario sono stati una serie di fattori a cominciare da un balzo del rendimento del Treasury a dieci anni, tornato sopra la soglia psicologica del 3% ai massimi del luglio 2011. Il DJIA ha perso 193 punti, lo 0,78%, a quota 24.706,41. L’S&P
Dopo la pubblicazione degli ultimi dati macro sulle vendite al dettaglio, i rendimenti decennali dei Treasuries Usa sono saliti di 4 punti base oggi attestandosi al 3,0447%, a un passo dal 3,0516% toccato il 3 gennaio, che rappresenta anche i massimi di quattro anni (dal 2 gennaio 2014) e che equivale grossomodo al livello più alto
Secondo un sondaggio tre argentini su quattro sono contrari al prestito da 30 miliardi volto ad arginare inflazione e aumento del costo della vita (+30%).
Gli esperti di J.P. Morgan Private Bank non sono eccessivamente preoccupati dall’esposizione alla “duration”: I prezzi attivi finanziari esprimono aspettative ottimistiche sui futuri rendimenti.
Mercati emergenti rischiano grosso se i rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni raggiungono il 3,5%. La pensa cosí Frederic Neumann, responsabile delle economie asiatiche di HSBC, secondo cui molte economie asiatiche emergenti hanno attratto grandi quantità di investimenti esteri nei loro mercati obbligazionari locali e un aumento del rendimento del Tesoro decennale potrebbe invertirne tale
Salgono i rendimenti decennali dei Bond Usa sopra il 3%. Solo ieri Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan Chase, ha affermando che non è escluso che i rendimenti dei T-bond con scadenza decennale salgano al 4%.
Inflazione fuori controllo. FMI in aiuto con linea di credit da $30 miliardi. Chi ha comprato i bond rischia una cattiva sorpresa: non sono a prova di default.