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Dove investire tra azioni e obbligazioni nel 2026 secondo Allianz GI

All’inizio del 2026, l’approccio strategico suggerito dal weekly outlook di Allianz Global Investors a cura di Stefan Rondorf continua a privilegiare un mix equilibrato tra azioni e obbligazioni, con qualche sfumatura interessante a seconda delle aree geografiche e delle classi di attivo considerati.L’ambiente economico attuale giustifica una posizione tattica favorevole alle azioni, con un’ampia diversificazione sia

Le valutazioni iniziali alimentano la performance obbligazionaria di 2025 e 2026

Il mercato obbligazionario nel 2025 ha registrato la sua migliore performance degli ultimi anni, e ciò è avvenuto anche senza un rialzo significativo dei tassi. Quali sono stati i fattori chiave alla base dei forti rendimenti e quali opportunità intravediamo nel reddito fisso per il futuro?

Titoli di Stato: bisogna aggiornare i tradizionali bond

In un futuro nemmeno troppo lontano bisognerà immaginare nuove proposte di collocamento dei titoli del debito pubblico, per renderli più attraenti ai sottoscrittori

I titoli di Stato sono fuori oppure no? La view di Swisscanto AM

I titoli di Stato non rientrano attualmente tra le preferenze degli investitori. Tuttavia, intravediamo un potenziale di guadagno, poiché gli effetti del calo dell’inflazione superano, nel breve termine, le preoccupazioni legate ai disavanzi fiscali. Inoltre, in controtendenza rispetto al consenso, aumentiamo temporaneamente il peso del dollaro USA, portandolo a neutrale. Nessuna modifica per la quota azionaria.

Trade Republic, dopo i private markets lancia anche il reddito fisso

Trade Republic, la piattaforma di risparmio più grande d’Europa, continua la sua evoluzione verso una piattaforma di gestione patrimoniale. Con l’introduzione dei nuovi prodotti a reddito fisso, la banca lancia la seconda di tre nuove classi di attivi, appena un mese dopo il debutto di Private Markets.

Obbligazioni: i grandi gestori cambiano strategia sui corporate

Dopo anni di rally straordinario, i grandi gestori riducono l’esposizione al credito più rischioso e puntano su titoli più sicuri, tra timori per la crescita globale e spread compressi.

Obbligazionario: nonostante i dazi, Schroders prevede un ‘atterraggio morbido’

Nonostante la rinnovata attenzione sui dazi statunitensi, non vediamo motivi significativi per modificare il nostro scenario. Un “atterraggio morbido” rimane il nostro scenario di base, dati i continui segnali di resilienza nel mercato del lavoro statunitense. Detto questo, riteniamo prudente aumentare leggermente la probabilità del nostro scenario di “no landing” al 25%, data la possibilità che i prezzi statunitensi vedano un aumento dovuto ai dazi.

Intermonte lancia due bond a tasso fisso cumulativo

Due nuove obbligazioni a 18 anni, denominate in euro e dollari, emesse da Barclays su idea di Intermonte: rendimento fisso cumulativo e call annuale, con focus su un contesto di progressiva discesa dei tassi d’interesse.

Obbligazionario in transizione: Quaestio SGR fa il punto sul 2025 tra scenari e opportunità

Dalla stabilità dei rendimenti al ritorno al centro della scena dell’Europa, passando per l’exploit degli Emergenti. Il primo semestre 2025 ha raccontato una storia molto più complessa per il segmento dei bond di quanto dicano i numeri finali. Stamattina, nella conferenza stampa tenutasi a Milano, Quaestio SGR ha approfondito quella che è la sua view analizzando le tensioni sottotraccia che hanno attraversato i mercati obbligazionari globali.

Deutsche Bank lancia nuove obbligazioni callable a tasso fisso, durata massima 12 anni

Da Deutsche Bank una doppia emissione di obbligazioni Callable Tasso Fisso Step-Down, in euro e in dollari. Tassi decrescenti dal 6% e 10%