Secondo Pictet Asset Management, il rischio inflazione resta centrale e limita l’attrattività dei titoli di Stato dei Paesi avanzati. Miglior profilo rischio/rendimento su debito emergente e credito investment grade.
I bond, obbligazione in italiano, sono per i mercati finanziari titoli di debito emessi da società ma anche da enti pubblici che conferiscono al possessore il diritto di rimborso per una qualsiasi somma di denaro prestata all’emettitore più gli interessi maturati.
Un esempio di obbligazione sono i titoli di Stato, emessi anche per tenere sotto controllo il debito pubblico, emettendo bond il soggetto reperisce liquidità finanziaria.
La prassi vuole che alla scadenza del valore nominale, l’emittente versi al creditore l’intero capitale in un’unica soluzione, mentre per gli interessi maturati si procede con versamenti periodici su base trimestrale, semestrale o annuale.
L’interesse così corrisposto viene detto cedola, in memoria dei tempi passati quando per la riscossione si doveva staccare il tagliando numerato che era unito al bond, in caso di mancato pagamento di una cedola il titolare dell’obbligazione può presentare istanza di fallimento.
Investire in obbligazioni comporta rischi. Innanzitutto, il rischio di interesse, ossia la possibilità che il prezzo del titolo scenda a seguito di variazioni dei tassi. Bisogna poi tener presente il rischio di credito (o rischio emittente), ossia la possibilità che l’emittente sia inadempiente, in tutto o in parte, nel pagamento degli interessi e/o del capitale. I risparmiatori poi sono soggetti al rischio di liquidità, ovvero la difficoltà di vendere rapidamente ed economicamente i bond prima della scadenza. Infine, in caso di obbligazioni in valuta estera, si corre il rischio di cambio, connesso alla variabilità del rapporto di cambio tra due valute.
Il termine bond indica tutti i tipi di obbligazione in circolazione. I Btp sono un tipo particolare di bond: i Buoni del Tesoro Poliennali, ovvero titoli emessi dallo Stati italiano con scadenza superiore all’anno solare.
I principali bond europei sono quelli a 10 anni, come i Btp a 10 anni, i Bund tedeschi, i Bonos spagnoli. I bond a 10 anni sono quelli usati per calcolare lo spread.
Scopri l’andamento dei bond in Italia e all’estero, come vanno i titoli di Stato e quale il futuro per le obbligazioni come strumento economico-finanziario.
Secondo Pictet Asset Management, il rischio inflazione resta centrale e limita l’attrattività dei titoli di Stato dei Paesi avanzati. Miglior profilo rischio/rendimento su debito emergente e credito investment grade.
La situazione in Iran nell’ultimo mese ha visto più passi indietro che in avanti. Sebbene continuiamo a intravedere un percorso di risoluzione, esso è sempre più opaco. La direzione dei rendimenti obbligazionari globali (ricordiamo che i rendimenti si muovono inversamente rispetto ai prezzi) ha seguito estremamente da vicino i mercati dell’energia e al momento vediamo pochi motivi per cui questa relazione debba interrompersi.
Il rendimento del Treasury trentennale americano sale al 5,148% e riporta al centro del mercato i timori legati a inflazione, debito pubblico e costo del capitale. Ma Wall Street continua a correre grazie a una stagione di utili superiore alle attese, trainata ancora una volta dai colossi tecnologici e dall’intelligenza artificiale.
Il CEO di JPMorgan avverte: l’aumento del debito globale può innescare una crisi dei bond. “Meglio intervenire prima che i mercati costringano a reagire dopo uno shock improvviso”.
In base ai dati preliminari della mappa mensile di Assogestioni si segnala un aumento del patrimonio gestito a 2.651 miliardi euro.
Con i rendimenti tornati su livelli elevati, l’obbligazionario è offre di nuovo valore, ma “va scelto” con disciplina, evitando di pagare troppo il rischio credito dove il mercato appare già compiacente. Questo il messaggio chiave lanciato da Richard Woolnough, Fund Manager di M&G Investments, nel media briefing tenutosi ieri nell’headquarter milanese dell’asset manager con Andrea Orsi, Country Head Italy, Ireland and Greece e Manuel Pozzi, Investment Director Italy di M&G.
La nomina del successore di Powell rimescola le aspettative su tassi, curva dei rendimenti e strategie della banca centrale. Tra rigore anti-inflazione e riduzione del bilancio, gli investitori obbligazionari si preparano a un cambio di scenario
Le autorità di vigilanza cinesi avrebbero raccomandato ai principali istituti finanziari di contenere l’esposizione ai titoli di Stato statunitensi, in un contesto di crescente incertezza sui mercati e di ripensamento del ruolo dei Treasury come asset rifugio.
L’apertura del fondo Ofi Invest Alpha Yield al mercato italiano, giunta nel 2025, si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale di Ofi Invest AM, uno dei principali operatori europei nel risparmio gestito. La proposta punta su una gestione attiva e flessibile del credito corporate, in un contesto in cui il ritorno del carry rende interessante l’obbligazionario, ma impone maggiore selettività e gestione del rischio. Ne abbiamo parlato con i manager Nicolas Aubagnac e Antoine Chopinaud.
L’obbligazionario torna al centro della scena, con la gestione attiva che si conferma fondamentale. La crescita ha dimostrato resilienza, ma sotto la superficie si sta delineando un quadro sempre più frammentato. È questa la chiave di lettura emersa dalla conferenza tenutasi ieri a Milano in cui sono intervenuti Adriano Nelli, Responsabile per l’Italia di PIMCO e Nicola Mai, Economista e Analista del Credito Sovrano di PIMCO, dedicata alle prospettive economiche cicliche per il 2026.