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Tra inflazione vicina al target, crescita debole ma stabile e rischi globali ancora presenti, il 2026 si profila come un anno di prudenza per la BCE, più orientata ad aspettare che a intervenire sui tassi.
Tutte le date chiave del 2026 per le decisioni sui tassi della BCE e l’impatto sulle famiglie, i mutui e i mercati finanziari dell’Eurozona.
Secondo gli analisti, oggi la BCE confermerà il tasso sui depositi al 2% ma le nuove proiezioni indicano che il ciclo di allentamento è archiviato e che nel 2026 non è escluso un ritorno a una politica più restrittiva.
Nell’Eurozona, la produzione industriale tedesca è stata più alta del previsto a ottobre (1,8% m/m) e l’indicatore CPI di novembre è stato più alto per la Germania (2,6% a/a) e la Spagna (3,2% a/a), mentre in Francia l’inflazione è rimasta sotto l'1,0% (0,8% a/a).
La BCE conferma un atteggiamento prudente e paziente, con tassi fermi per il momento e la possibilità di rivalutare la strategia nel 2025, mantenendo al centro la stabilità dei prezzi e la resilienza dell’economia europea.
La Banca centrale europea mantiene invariati i tassi mentre l’economia mostra segni di ripresa.
Christine Lagarde è già atterrata in Italia, precisamente a Firenze, per la due giorni che partirà domani e vedrà come di consueto annunciare la nuova decisione sui tassi d’interesse. Cambia la sede, un palazzo rinascimentale della Banca d’Italia che ospita la riunione “in trasferta”, ma non la sostanza della politica monetaria che dovrebbe confermare la pausa dei tassi europei al 2%.
L’istituto guidato da Christine Lagarde si prepara a una lunga pausa monetaria dopo un ciclo di tagli di 200 punti base. L’inflazione si consolida intorno al 2%, mentre l’economia dell’area euro mostra resilienza ma rischi al ribasso. Cosa dice l’ultimo sondaggio Reuters
La Bce studia un limite alle giacenze per contenere i rischi sul sistema bancario. Dalla liquidità al trilogo europeo, ecco i nodi ancora aperti.
Almaviva, Fabrick, Nexi e altre aziende europee selezionate dalla Bce svilupperanno le componenti tecnologiche dell’euro digitale, dalla app ai sistemi di sicurezza, per rendere i pagamenti più rapidi, sicuri e indipendenti dai circuiti internazionali.