Banche pagina 529
Appuntamento oggi con il meeting della Bce. In agenda prestiti che alla fine gli istituti non hanno mai tradotto in aiuti all’economia reale?
I rumor si rincorrono. E si riferiscono a quel che resta del “salotto buono” di Piazzetta Cuccia. Il ruolo del finanziare bretone Vincent Bollorè.
Lo dice il n.1 Jens Weidmann. Gli istituti di credito imbottiscono i bilanci di debiti sovrani. Banche italiane in testa.
Buonuscita da 3,6 milioni per 21 mesi di lavoro da amministratore delegato di Banca Intesa SanPaolo. A pagare sono i correntisti.
A causa del fallimento di Anglo Irish, un irlandese aveva perso 460 mila euro. Lo Stato glieli ha ridati.
Fragilità è aumentata a causa dell’esplosione delle sofferenze sui crediti. Collocare debito non sarĂ un problema: Bce può intervenire.
In Italia va di male in peggio. L’AD della maggiore banca della penisola, Cucchiani, accetta di lasciare. Al suo posto Carlo Messina.
L’effetto collaterale delle promesse di Draghi: gli istituti detengono ora titoli di stato per 400 miliardi di euro, quattro volte prima della crisi.
Si tratta di azioni che, secondo una delle principali banche d’affari Usa, hanno davanti un fururo in crescita indipendentemente dal ciclo economico.
Il titolo dell’istituto accusa il colpo e cede circa il 3%. Paga anche le liti al vertice. Giornata nera per i bancari.