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Il bollettino della Banca centrale europea: deficit dell’Italia fra i più alti, sostegno va mantenuto
Nel mese di novembre, i prestiti alle imprese della zona euro sono aumentati, secondo i dati pubblicati oggi dalla Banca centrale europea, del 6,9% dopo il 6,8% di ottobre. I prestiti alle famiglie invece sono aumentati del 3,1% dopo aver visto un incremento del 3,2% nel mese precedente.
Nel mese di novembre 2020 la crescita della massa monetaria aggregata M3 nella zona euro si è attestata all’11%, in rialzo rispetto al +10,5% di ottobre e sopra le attese che erano per un incremento al 10,7%. La media dei tre mesi si è attestata invece al 10,6%.Sono i dati rilevati mensilmente dalla Banca Centrale Europea
Se abbiamo compreso la misura adottata riguardo al 2020, auspicando però che venissero introdotte distinzioni tra i diversi istituti in funzione della loro capitalizzazione, ora ci sembra gravemente dannosa una misura indiscriminata prorogata per un altro anno”.Così il Presidente dell’ACRI Francesco Profumo in merito alla nuova raccomandazione della Banca Centrale Europea di estendere al 2021 la sospensione della distribuzione
Sui mercati obbligazioni la settimana sarà caratterizzata bassi volumi di scambio in vista delle festività natalizie e dall’assenza della Bce sul mercato che sospenderà i suoi acquisti di titoli di Stato da oggi fino al 3 gennaio 2021. E’ quanto evidenziano gli analisti di Mps Capital Services nella newsletter giornaliera.
Nel 2021, ha deciso la Banca centrale europea, gli azionisti delle banche più solide potranno percepire modesti dividendi.
Il Pil della zona euro potrebbe salire fino a 1,5 punti percentuali entro il 2026 grazie alle risorse del Next generation Eu come nota il banchiere Fabio Panetta, membro del board della Bce.“Per l’Italia, nello stesso intervallo i guadagni possono essere ancora più elevati: se ben utilizzate, le risorse del Next Generation Eu possono incrementare
Per Janus l’annuncio di ieri ha fatto intravedere una Bce meno convinta della sua posizione rispetto a quanto avrebbero potuto dire i titoli dei giornali
“In questa riunione della Bce l’elemento sotto osservazione era la capacità di Christine Lagarde di fermare l’apprezzamento dell’euro”, ha commentato il market analyst di eToro, Fusco Femiano, “a differenza del passato, la Bce oggi ha possibilità limitate per svalutare l’euro. In questa fase storica sono piuttosto i governi, con le politiche fiscali, a guidare le
Nell’ultima riunione del 2020 la Bce ha mantenuto le attese ampliando la portata degli aiuti monetari all’economia