Tremonti: complotti no, ma andiamo avanti in un quadro “indecifrabile”

26 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – “Manovre, congiure, complotti? Sciocchezze. Qui si lavora, come sempre…” In una chiacchierata con La Repubblica, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti racconta di aver passato una Pasqua tranquilla, e considera “superati” gli attacchi del ministro della Cultura Giancarlo Galan.

Il ministro giura di aver chiarito con Berlusconi nel lungo faccia a faccia e si considera “soddisfatto” delle garanzie ottenute dal premier, e della dichiarazione di “sostegno politico” che ha ricevuto da lui. “Sodddisfatto” anche dello scudo protettivo che su di lui continua ad erigere la Lega di Bossi. “D’altra parte – aggiunge il ministro nel colloquio con Repubblica – mai come in questa occasione c’è stato l’appoggio degli altri ministri: per la prima volta forse si sono mobilitati per me”.

Il ministro non vede cospirazioni antiberlusconiane che lo riguardino o lo coinvolgano: ha sempre detto che “Berlusconi è il Pdl” e che “senza l’uno non c’è l’altro” e ripete che “Silvio è insostituibile” e quindi il problema quando si porrà non è “chi” ma “cosa lo sostituirà”.

Il governo quindi va avanti seppure “in un quadro difficile e indecifrabile”. Il ministro sta limando il Decreto Sviluppo che vedrà la luce entro la prima decade del mese di maggio e sarà illustrato informalmente all’Ecofin e all’Eurogruppo del 16-17 masggio.

Con esso “cominciamo a ridurre l’oppressione fiscale sulle imprese”. E avvisa “Sui conti pubblici non possiamo abbassare la guardia: abbiamo un sentiero di rientro, che ci deve portare al pareggio di bilancio nel 2014 e alle riduzioni del debito pubblico. Da quello non si può uscire. Non esiste la fase due, senza la fase uno…”, conclude Tremonti