Trading, trovare lavoro nel settore grazie a un reality

15 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Concorrenti cercasi per il concorso indetto dal broker polacco Xtb. Dal 15 fino al 30 luglio i candidati che vogliono lavorare nel trading, entrando a far parte della filiale italiana del gruppo si sfideranno a colpi di compravendite per stabilire chi sarà il migliore al termine delle due settimane (e il più ricco, visto che eventuali ricavi o perdite saranno a carico del concorrente, ndr). Che siano investimenti sul Forex o altro non importa, l’unica cosa che conta è guadagnare il più possibile.

Questa è l’originale trovata di Xbt. Invece di selezionare curricula alla ricerca del candidato perfetto per lavorare nel mondo della finanza, il broker ha deciso di avere subito una prova tangibile del talento degli eventuali collaboratori. Non sappiamo a quanto ammonterà poi lo stipendio che i fortunati vedranno versato sul proprio conto corrente, ma la proposta è sicuramente innovativa.

“Cerchiamo trader da inserire gradualmente nella nostra struttura con una collaborazione di un anno e lo facciamo seguendo una strada alternativa perché i curricula tradizionali da soli non bastano più”, ha dichiarato Samuele La Rocca, Head of sales della filiale italiana.

Per partecipare non occorre pagare nulla, ma per iniziare il concorso si deve avere un fondo di minimo mille euro. “Questa è la base per avere operatività. Avremmo potuto indire una gara con depositi virtuali – prosegue La Rocca – ma vogliamo testare le reazioni dei candidati davanti a guadagni e perdite. Non ci interessa solo la strategia, ma anche la gestione dello stress”.

Come ogni concorso che si rispetti, infine, c’è un premio finale, che in questo caso è costituito da un contratto annuale di collaborazione con il broker. “Sarà un contratto di collaborazione, da qualche ora a settimana durante le quali il trader affiancherà i nostri senior broker e research per imparare a operare sui mercati e dimostrare la sua abilità. Xbt è in espansione.

Se alla fine dell’apprendistato manterrà le effettive capacità mostrate in gara, potrebbe entrare stabilmente in organico, altrimente avrebbe comunque un curriculum più ricco per entrare nel mondo del lavoro”, conclude La Rocca.

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