TRADING SUL NYSE E LA FUNZIONE DELLO SPECIALISTA

11 Gennaio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Una delle funzioni meno compresa, benché molto importante, e’ quella dello specialista sul New York Stock Exchange (NYSE).

In generale, gli USA offrono due sistemi di trading fondamentalmente diversi: il sistema d’asta con lo specialista (chiamato open-outcry del New York Stock Exchange) e quello elettronico non centralizzato, utilizzato dal NASDAQ, basato sulle quote dei market-maker (dealer system).

Nel dealer system del NASDAQ gli operatori autorizzati (market-maker) agiscono da principals (ovvero acquistano e vendono titoli dal proprio inventario) e ottengono un profitto, sebbene non garantito, dalla differenza tra il prezzo a cui sono disposti ad acquistare ed il prezzo a cui sono disposti a vendere (differenza comunemente chiamata spread). Il trading non ha un luogo fisico d’incontro degli operatori ma avviene tramite un sistema computerizzato sotto la supervisione della National Association of Securities Dealers (organo d’autocontrollo degli intermediari statunitensi).

Il New York Stock Exchange invece e’ un luogo fisico, nella famigerata Wall Street, dove i membri dell’ Exchange sono autorizzati, nei modi indicati nel prosieguo, ad eseguire e/o negoziare ordini per i titoli listati sull’Exchange. Per diventare membri del NYSE, bisogna acquistare una seat (poltrona) che da’ diritto appunto ad alcuni privilegi di negoziazione.

A parte le figure istituzionali della sorveglianza di mercato che svolgono una funzione molto importante per prevenire o comunque limitare abusi da parte dei membri nella negoziazione dei titoli, i principali artefici dell’attività sul New York Stock Exchange sono:

Gli specialisti

Gli specialisti sono gli unici membri del NYSE autorizzati sia ad eseguire gli ordini per conto dei clienti, e quindi a svolgere una funzione di agenzia, sia ad acquistare e vendere titoli per il loro conto di proprietà e quindi ottenere un profitto di negoziazione agendo come market-maker.

Ad ogni specialista sono affidati in modo esclusivo un certo numero di titoli presso la sua postazione fissa chiamata Post.

Gli ordini con limite di prezzo che non sono immediatamente eseguibili sul mercato, possono essere inseriti nel book elettronico dello specialista che mantiene una situazione aggiornata con prezzi, quantità e nome dell’intermediario per ogni ordine.

E’ evidente che gli specialisti hanno una funzione di assoluto privilegio nella negoziazione a fronte della quale pero’ hanno una funzione istituzionale: devono garantire per i titoli assegnati alle loro postazioni, un “fair and orderly market” (un mercato corretto ed ordinato), essendo in una posizione centrale in un sistema d’asta.

In presenza di sbilanciamenti tra ordini d’acquisto e di vendita, gli specialisti abitualmente intervengono acquistando o vendendo per il loro conto di proprietà. Ovviamente i prezzi a cui sono disposti a vendere od acquistare riflettono le condizioni di mercato. La loro funzione e’ quella appunto di evitare un comportamento erratico dei titoli a loro assegnati, provvedendo una continuità nelle quotazioni e spesso intervenendo per aggiungere liquidità.

Floor brokers

I floor brokers sono membri dell’Exchange autorizzati ad eseguire ordini in una funzione esclusivamente di agenzia; in pratica non possono agire da market-maker pubblicando quote d’acquisto e di vendita per trarre profitto dallo spread.

Chiamati broker a commissione, sono impiegati di societa’ d’intermediazione membri del NYSE. Quando ricevono un ordine, tali broker raggiungono il cosiddetto Post dove quel determinato titolo è trattato. Attorno alla postazione per ogni titolo si raccolgono tutti i floor broker che quel determinato giorno hanno ordini di acquisto o di vendita sullo stesso.

Se l’ordine ha un limite di prezzo che non trova immediata contropartita sul mercato e non viene eseguito neppure dallo specialista per il suo conto di proprietà, rimane nel book elettronico di quest’ultimo per essere eseguito appena possibile.

Oltre ai floor broker impiegati dalle principali societa’ d’intermediazione ci sono i floor broker indipendenti che sono chiamati ad essere d’ausilio ai broker a commissione quando quest’ultimi sono troppo impegnati ad eseguire altri ordini. I floor broker indipendenti hanno ancora il nomignolo di “two-dollar broker”, da quando applicavano una commissione di 2 dollari per ogni ordine da 100 titoli.

Vediamo quindi le fasi di un ordine d’acquisto o di vendita per titoli NYSE:

1. Il cliente trasmette un’ordine d’acquisto o di vendita al promotore finanziario di un intermediario.

2. Il promotore trasmette l’ ordine al reparto trading della sua azienda.

3. Dal reparto trading, l’ordine è trasmesso sul Floor del NYSE ad un Floor broker dell’intermediario o ad altro floor broker indipendente.

4. Il floor broker raggiunge la postazione dove quel determinato titolo è intermediato e inserisce l’ordine.

5. Se non trova un ordine di segno opposto per l’esecuzione immediata, lo specialista può eseguire l’ordine agendo da principale con il suo conto di proprietà oppure l’ordine può essere lasciato sul book elettronico dello specialista per essere eseguito appena possibile.

6. Se l’ordine è eseguito, in pochi secondi è inserito nel sistema del NYSE ed appare al pubblico su un sistema di comunicazione elettronica chiamato Ticker.

7. Il floor broker informa dell’eseguito il suo reparto trading che a sua volta informa il promotore e quindi il cliente.

Per ordini di mercato di piccola dimensione o per ordini con limite di prezzo, e’ possibile utilizzare un sistema di trasmissione elettronica che raggiunge direttamente la postazione dello specialista, senza l’intervento del floor broker. Tale sistema, chiamato SuperDOT, e’ utilizzato anche per basket trading ed in generale per situazioni in cui la tempistica dell’esecuzione e’ estremamente importante.

Esploriamo un po’ meglio il ruolo dello specialista.

Dovrebbe essere chiaro a questo punto che lo specialista di un determinato titolo, perche’ ha diritto esclusivo di market-making, oltre all’accesso a tutte le informazioni più aggiornate su tutti gli ordini di acquisto e di vendita, ha una posizione di assoluto vantaggio rispetto ai day trader.

Per la loro posizione di vantaggio competitivo su informazioni e capacita’ negoziale, oltre alla conoscenza delle dinamiche di trading dei loro titoli essendo sempre gli stessi giorno dopo giorno, gli specialisti sono tra i day trader di maggior successo e senz’altro difficili da battere.

In un mondo perfetto gli specialisti avrebbero soltanto la funzione di mantenere un mercato ordinato e corretto. Ma Wall Street e’ un mondo imperfetto, e la tentazione per lo specialista, che rischia ogni giorno milioni di dollari del suo conto proprietà, di manipolare in qualche modo il prezzo a suo vantaggio, e’ una realtà sempre presente.

In particolare, nel pubblicare le quote, lo specialista può indurre in errore i day traders, che non conoscono tutti gli ordini d’acquisto e di vendita, ma soltanto le quote pubblicate dallo specialista che mostrano il miglior prezzo d’acquisto e di vendita per una certa quantità.

Lo specialista può, infatti, cercare di manipolare le quote fornendo l’ impressione, peraltro falsa, di una pressione d’acquisto o di vendita, accumulando posizioni opposte nel suo conto proprietà, prima di rivelare la vera situazione sul titolo e trarre profitto dalle sue posizioni.

Un altro modo per generare profitto a spese dei day trader, soprattutto nei periodi di bassa liquidità, e’ “colpire” un ordine stop vicino al prezzo di mercato. Ad esempio un day trader ha acquistato un titolo a $50.5 ed ha inserito un ordine di vendita stop a 50 per limitare la perdita nel caso di movimenti avversi di mercato. Lo specialista, che vede l’ordine stop a 50 può spingere le quote a trattare in prossimità di 50 e quindi comprare dal day trader per il suo conto proprietà a circa 50 prima di riportare le quote in prossimità di 50.5.

Con la decimalizzazione delle quote, i problemi relativi alla trasparenza del NYSE e del ruolo dello specialista si sono accentuati ulteriormente. Si attendono, infatti, delle modifiche regolamentari al fine di aumentare la trasparenza del mercato dei titoli del NYSE.

*Michele Marotta e’ Proprietary Trader presso il Carlin Financial Group di New York