Tra 10 anni il dollaro non sara’ piu’ la valuta di riserva mondiale

19 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Al dollaro restano 10 anni di tempo e poi perdera’ lo status di valuta di riferimento per le riserve mondiali. Non deve sorprendere piu’ di tanto visto il graduale spostamento della bilancia delle potenze mondiali, tuttavia se a dirlo e’ la Banca Mondiale deve far riflettere.

In un report pubblicato ieri dal titolo “Multipolarity: The New Global Economy”, la Banca Mondiale sottolinea che per via dell’ampliamento della curva della crescita dei paesi in via di sviluppo da qui al 2025 (le previsioni sono per un incremento del 4,7% e non piu’ del 2,3% come precedentemente stimato) “l’equilibrio della crescita economica e degli investimenti su scala mondiale pendera’ sempre piu’ verso le economie emergenti”.

Pertanto, come sottolineato in un articolo del Financial Times, ci sara’ bisogno di un “sistema monetario internazionale diverso, che verra’ messo in piedi di comune accordo e cancellera’ la posizione del dollaro americano di riserva internazionale”.

Come conseguenza di questi “fatti inevitabili” si prefigurano tre scenari molto diversi tra loro:

i) Uno status quo incentrato sul dollaro Usa;

ii) Un sistema che utilizzi i Diritti Speciali di Prelievo (DSP) come riserva di riferimento;

iii) Un nuovo sistema plurimonetario.

Sebbene tutte e tre le opzioni siano materializzabili, la Banca Mondiale e’ focalizzata piu’ nella terza ipotesi ed e’ convinta che gli Stati Uniti dovranno rassegnarsi a vedere il biglietto abbandonare gradualmente la sua posizione di privilegio di riserva internazionale di riferimento.

Non dovrebbe soprendere piu’ di tanto. Nientemeno il presidente dell’istituto Robert Zoellick aveva previsto gia’ da qualche giorno un passaggio (o meglio un ritorno) all’oro come asset di riferimento per gli scambi finanziari, un evento che sancirebbe la fine dell’egemonia del dollaro.