TOYOTA: VENDITE IN PICCHIATA MA RESTA N°1

23 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

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– Il gruppo automobilistico giapponese Toyota, che comprende i marchi Toyota, Lexus, Hino e Daihatsu,ha registrato nel trimestre gennaio-marzo un calo delle vendite del 26,7% con 1,76 milioni di veicoli venduti, rimanendo comunque il numero uno a livello mondiale. Escludendo i marchi Daihatsu e Hino, le vendite mondiali sono scese del 28,2% a 1,53 milioni di unità. Per l’intero esercizio 2008-2009 (chiuso al 31 marzo) il gruppo Toyota prevede una perdita di 350 miliardi di yen (2,8 milioni di euro), la prima nella storia della società.

La Casa. inoltre, dovrebbe produrre meno di 3 milioni di veicoli in Giappone durante l’esercizio in corso: complessivamente, scrive la stampa locale, l’attività del gruppo scenderà sui minimi di oltre 31 anni, sui livelli precedenti al 1978. Il gigante, secondo il quotidiano ‘Yomiuri Shimbun’, pensa di produrre circa 2,8 milioni di veicoli nel periodo aprile 2009-marzo 2010. A questo punto, scrive, “si pone il problema del mantenimento dei 69 mila dipendenti fissi che il gruppo ha in Giappone”.

Toyota, numero uno mondiale dell’auto, dovrebbe nello stesso tempo assembleare solo 3,4 milioni di auto nelle fabbriche possedute fuori dal Giappone: quota che porterà il totale mondiale a 6,2 milioni, circa 3 milioni in meno rispetto a due anni fa. Il gruppo, che renderà noti l’8 maggio i risultati per l’esercizio 2008-09 e le sue stime per quello in corso, prevede -riporta la stampa- una perdita operativa annuale di 500 miliardi di yen (3,9 miliardi di euro) per l’anno finanziario corrente (al 31 marzo 2010).

Per far fronte alla crisi il primo produttore al mondo di automobili ha introdotto un sistema “progressivo” nel taglio dei bonus. Il colosso nipponico, confermando che i membri del board direttivo non avranno alcun premio, ha annunciato ieri che gli 8.900 manager del gruppo riceveranno, in media, una componente variabile della remunerazione ridotta del 60%, mentre – come previsto dagli accordi sottoscritti con i sindacati – 63mila dipendenti riceveranno una riduzione dei bonus compresa tra il 10 e il 20%. Insomma, «La misura – ha spiegato Toyota – è basata sull’idea che noi tutti dovremo dividere la pena».

Toyota Motor, che dovrebbe annunciare una perdita di circa 350 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro) per l’esercizio fiscale terminato il 31 marzo, ha deciso di ridurre del 10% i costi fissi del gruppo, con un risparmio atteso di circa 500 miliardi di yen( 3,9 miliardi di euro).
In una fase di forte contrazione della domanda di auto in Nord America – area in cui Toyota ha realizzato nel 2008 ricavi per 9mila miliardi di yen contro i 6mila miliardi fatturati in Giappone – per Goldman Sachs il produttore nipponico potrebbe tuttavia approfittare delle difficoltà dei diretti concorrenti Ford e Gm. Goldman Sachs prevede un ulteriore recupero del titolo (+31% da inizio 2009) e ha inserito Toyota nella «conviction buy list».

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