TORNANO IN AUGE (BREVEMENTE) I BOND

29 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Negli Usa sono attesi i dati relativi alla fiducia dei consumatori di aprile che potrebbero evidenziare un ulteriore peggioramento. In programma anche il dato relativo ai prezzi delle abitazioni di febbraio.

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve rialzo che ha interessato tutta la curva ad eccezione del comparto a breve termine, con lo spread sul 2-10 anni salito a 36 pb, dopo che i dati sui prezzi al consumo tedeschi preliminari di aprile sono scesi dello 0,2% m/m dallo 0,5%, grazie soprattutto al calo dei prezzi del comparto viaggi che ha risentito degli sconti dovuti alla Pasqua. Si tratta quindi di un calo dovuto ad un caso e limitato al solo mese di aprile, mentre per i prossimi mesi non è escluso una ripresa delle spinte inflattive.

La Commissione Europea ha inoltre abbassato le stime di crescita per l’intera area portandole all’1,7% nel 2008 e 1,5% nel 2009. Tra i paesi l’Italia dovrebbe registrare una crescita dello 0,5% quest’anno e dello 0,8% il prossimo anno. Sul fronte azionario Deutsche Bank ha registrato la prima perdita trimestrale degli ultimi cinque anni. La società ha infatti annunciato nuove svalutazioni per 2,7 Mld€ attribuibili alla crisi finanziaria. Allo stesso modo Allianz, principale gruppo assicurativo europeo, nel primo trimestre ha registrato profitti in calo del 66%, dopo aver effettuato svalutazioni per 900 Mln€.

Gli operatori resteranno in attesa della riunione della Fed di domani e della pubblicazione dei prezzi al consumo dell’intera area. Sul decennale la resistenza si colloca a 4,24% ed il supporto a 4,08%. Negli Usa i tassi sono calati su tutta la curva con lo spread 2-10 anni aumentato a 148pb da 145. Gli investitori sono tornati ad acquistare Treasury in un contesto di mercati azionari contrastati sia in Europa sia negli Usa in attesa della riunione della Fed di domani. Sul tratto decennale i livelli di resistenza si collocano al 3,91% e 3,96%. Supporto a 3,76%.


Valute: Il Dollaro vs Euro si è mosso all’interno del range dello scorso venerdì, nonostante i dati relativi all’inflazione tedesca siano stati inferiori alle attese. I livelli di resistenza e supporto più vicini si collocano a 1,5710 e 1,5550. I dati macro Usa del pomeriggio potrebbero portare una certa volatilità. Lo Yen continua a mantenersi al di sotto della resistenza 105 vs Dollaro. Verso Euro il supporto rilevante si colloca a 161,50. Segnaliamo che oggi il Giappone è chiuso per festività.

Materie Prime: il greggio Wti ha sfiorato i 120$/b. Il presidente dell’Opec ha reiterato che il cartello può fare poco per evitare l’aumento del prezzo, poiché in gran parte è dovuto alla debolezza del Dollaro ed alle incertezze politiche globali. Lieve rialzo per i metalli preziosi. Andamento contrastante per i metalli industriali. Tra gli agricoli balzo del mais (+3,9%) su ritardi nella semina del raccolto Usa. In rialzo anche il grano (+3,2%), male lo zucchero (-7%) su attese di elevato raccolto in Brasile.

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