TORNA L’INTERESSE DEGLI INVESTITORI PER ASSET USA

29 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimerufficiale
di WSI.

(WSI) – Tassi di interesse: contrastati i tassi di mercato in area Euro in una sessione caratterizzata da diverse aste e dall’attesa per i dati Usa. In rialzo il differenziale sul decennale Italia-Germania che si è portato in prossimità dei 100 pb, mentre lo spread sul 2-10 anni ha registrato un lieve rialzo a 226 pb da 221. In Italia le aste di ieri hanno registrato una domanda superiore all’offerta, particolarmente positiva è stata la riapertura sul Btp 2019. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi è rimasto fermo a 1,27% dopo sei sedute di rialzi consecutivi. I dati sulla fiducia dell’intera area sono rimasti pressoché stabili col valore precedente, mentre il tasso di disoccupazione tedesco è rallentato all’8,25% dall’8,3%, evidenziando un livello di disoccupati pressoché stabili. Intanto in Svezia l’ufficio per il debito ha annunciato che aumenterà la sua esposizione in Euro a 50 Mld Corone da 15 Mld per ridurre i costi del debito in seguito alla forte svalutazione della valuta locale. Oggi l’attenzione sarà rivolta ai dati sui prezzi al consumo preliminare dell’intera area ed alla variazione dell’aggregato M3. Sul decennale la resistenza rimane a 3,73% ed il supporto a 3,63%. Negli Usa i tassi di mercato governativi sono calati su tutta la curva favoriti dai risultati dell’asta da 26 Mld$ sui Treausury a 7 anni che ha ricevuto una buona accoglienza tra gli investitori. I Treasury sono stati oggetto d’acquisto anche grazie alla notizia che i pignoramenti di abitazioni e le inadempienze sulle rate dei mutui sono saliti al livello record nel primo trimestre 2009. L’esito dell’asta ha favorito pure le azioni, riportando l’interesse degli investitori sugli asset Usa. A guidare il rialzo dell’indice S&P500 hanno contribuito in particolare i finanziari e gli energetici, in un mercato caratterizzato da scambi non elevati. L’agenzia di rating Fitch ha dichiarato che attualmente è prematura una discussione inerente la sostenibilità del rating AAA degli Usa. Il presidente della Fed di Dallas, Fisher, ha dichiarato che la recessione Usa persisterà probabilmente fino al 2010 poiché i consumatori limiteranno gli acquisti, ribadendo che probabilmente il tasso di disoccupazione raggiungerà il 10%. Sul fronte corporate, General Motors, il Tesoro ed alcuni obbligazionisti hanno raggiunto un accordo per affrontare la procedura fallimentare (della durata stimata in 60-90 giorni) che sembra inevitabile il prossimo 1 giugno. Sarebbe prevista la vendita degli asset ad una nuova entità posseduta al 72,5% dallo stato, il 17,5% dal sindacato Uaw ed un 10% dagli obbligazionisti (con possibilità di salita al 25% esercitando i warrant). Sul decennale governativo la resistenza si colloca al 3,75%.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER

Valute: il rimbalzo delle borse Usa ed asiatiche ed il movimento del greggio ha dato luogo ad un deprezzamento del Dollaro, con il cross tornato prossimo ad 1,40. La resistenza di riferimento oggi è posizionata a 1,4050. Il supporto a 1,3925 e 1,3865 circa. Yen in marcato deprezzamento verso Euro con il cross che ha superato la resistenza 134,80 (ora nuovo supporto) grazie al clima di maggiore propensione al rischio tra gli operatori. La resistenza successiva si colloca a 137,40. Marcato deprezzamento anche vs Dollaro, con il cross giunto alla resistenza 97,24, costituita dalla media mobile semplice a 200 giorni. Dati macro misti durante la notte in Giappone, tra i quali spicca il maggiore rialzo della produzione industriale da 56 anni nel mese di aprile (+5,2% m/m).

Materie prime: prosegue la corsa del greggio Wti (+2,6%) salito oltre i 65$ grazie al calo maggiore delle attese delle scorte Usa. L’Opec ha lasciato invariata la produzione attuale, come ampiamente atteso dal mercato poiché l’andamento recente dei prezzi è stato soddisfacente. Attualmente le quotazioni sono ai massimi dallo scorso novembre. In forte aumento il gas naturale (+8,8%). Positivi i metalli industriali ed i preziosi con l’oro (+0,9%) tornato in prossimità dei massimi dello scorso marzo. Andamento misto per gli agricoli con il rialzo del cacao (+3%) ed il calo del cotone (-2,4%).

Copyright © MPS Capital Services. All rights reserved