Torna il terrore in Europa: strage ISIS a un concerto a Manchester

23 Maggio 2017, di Mariangela Tessa

A due settimane dal voto per le elezioni politiche dell’8 giugno, un attacco terroristico ha colpito il Regno Unito. Pesante il bilancio a Manchester: almeno 22 morti e 59 persone sono rimaste ferite in un’esplosione al termine del concerto della pop star Ariana Grande all’Arena di Manchester.

Le autorità hanno confermato che si è trattato di un attentato terroristico, aggiungendo che l’autore della strage è morto e si sarebbe fatto saltare in aria. L’uomo, secondo la polizia, avrebbe agito da solo, ma si sta indagando per verificare se avesse alle spalle una rete di complici.

Per ora una persona è stata fermata dalle autorità in relazione all’attentato di ieri notte. Si tratta di un giovane 23enne arrestato nella parte meridionale di Manchester, secondo quanto riferito dalla polizia locale su Twitter.

L’ISIS ha rivendicato la responsabilità per l’attacco in un comunicato diffuso anche in lingua inglese, in cui si dice che l’autore dell’attentato sanguinolento è uno dei suoi seguaci, che ha detonato dispositivi esplosivi artigianali nell’arena di Manchester.

È il peggiore attacco terroristico su suolo britannico dal 7 luglio del 2005 quando a Londra quattro bombe piazzate da Al Qaeda su mezzi del trasporto pubblico uccisero 56 persone, compresi i quattro kamikaze, e ne ferirono 700.

Tutto è avvenuto verso le 22:30 di ieri sera ora locale, subito dopo la fine di un concerto di Ariana Grande – pop star americana 24enne, rimasta illesa – quando un boato ha scatenato il panico fra gli spettatori. La premier britannica Teresa May ha diffuso un messaggio di cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime di Manchester parlando di “un orrendo attacco terroristico”.

Mentre la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche di giugno è sospesa, da Downing Street filtra la notizia di una convocazione d’urgenza, in mattinata, del Consiglio dei ministri e del comitato d’emergenza Cobra da parte della stessa premier e leader del partito dei conservatori. Rinviati anche comizi e appuntamenti di altri partiti.

La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Londra sono in stretto contatto con le autorità inglesi per verificare l’eventuale presenza di italiani e prestare ogni possibile assistenza ai connazionali presenti a Manchester e più in generale nel Regno Unito.