Tobin Tax europea: “mai così vicini come ora”

12 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – I ministri delle Finanze dei dieci principali paesi dell’area euro hanno trovato un punto d’incontro su una Tobin Tax unica in Europa, basandosi sull’idea che la tassa sulle transazioni finanziarie ha senso solo se adottata in tutti i paesi di un unico blocco.

Se introdotta in un solo paese, può avere effetti negativi come dimostra il caso eloquente di Piazza Affari, che ha subito un crollo dei volumi delle operazioni di mercato e un conseguente taglio del gettito per le casse erariali dello stato italiano.

Sembra proprio che la Brexit sia riuscita nell’impresa di mettere finalmente d’accordo i governi dei paesi dell’area della moneta unica. Francia, Germania, Italia, Spagna e Commissione Europea sono concordi nel ritenere che l’Eurozona non può fare concessioni al Regno Unito sulla Brexit e che l’abbandono debba essere totale. 

Il blocco pare finalmente trovato anche il modo di percorrere una strada comune per arrivare all’introduzione della Tobin Tax, tanto che il Commissario Ue per gli Affari Economici e Finanziaria, il francese Pierre Moscovici, ha dichiarato che “mai prima d’oggi si era arrivati così vicini” a un’intesa per l’imposizione della tassa.

Anche secondo il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, c’è un’intesa di massimo tra i dieci paesi. Moscovici ha riferito che è stato trovato un accordo sulle “quattro caratteristiche di base che formeranno l’ossatura della tassa”.

L’Eurogruppo, riunitosi in Lussemburgo a inizio settimana, ha già messo a punto una bozza del provvedimento. La Commissione guidata da Moscovici lavorerà alla stesura di un testo legale che dovrebbe essere presentato nelle prossime settimane. La City londinese già incomincia a sfregarsi le mani.