TLC: TELECOM ITALIA CONFERMA STIME DI CRESCITA

26 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Telecom Italia ha confermato le stime di crescita per il 2001 malgrado la debolezza della congiuntura e i debiti stiano spingendo i rivali a rivedere le proprie strategie.

Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del gruppo, ha detto in una intervista al Financial Times, “abbiamo fatto dei sacrifici per raggiungere i nostri obiettivi, mantenere stabili i debiti e non fare acquisizioni”.

Telecom Italia a febbraio ha promesso una crescita del 14% per il fatturato e per l’Ebitda e di mantenere il livello di debito a fine anno allo stesso livello del 2000 a €20 miliardi.

Colaninno sul fronte Seat Pagine Gialle ha detto che non c’è nessun partner in arrivo dagli Stati Uniti, malgrado il mandato a JP Morgan Chase di trovare eventuali alleati negli USA.

Colaninno ha sgomberato il campo anche dalle ipotesi di un interesse per l’olandese KPN che lunedì aveva detto che potesse essere un potenziale alleato della compagnia italiana.

La spirale negativa in America Latina, che ha colpito la spagnola Telefonica, non sta interessando Telecom Italia perché la zona geografica pesa per meno del 15% sui profitti della compagnia.

Il business in Cile “è molto positivo”, ha detto Colaninno, mentre la recessione in Argentina “non presenta particolari problemi.

Mentre allontana le paure che il calo dei mercati possa intaccare anche la sua azienda , Colaninno ha ammesso che il ridimensionamento dei prezzi delle azioni ha modificato l’approccio del management al business.

“L’anno scorso – ha detto il numero uno di Telecom al FT – c’era una pressione costante verso nuovi investimenti e la crescita dei nuovi business nella new economy. Quest’anno siamo sicuri di aver generato il giusto livello di cassa e di non aver speso troppo. Non è un ripensamento della strategia, ma solo di management”.

A Piazza Affari oggi il titolo cede l’1,51% a €9,880.