TLC: ORANGE LASCIA L’AMARO IN BOCCA

14 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La quotazione in borsa di Orange, il ramo di telefonia mobile di France Telecom, ha scatenato un crollo generalizzato delle valutazioni del settore telefonico europeo.

Orange è stata quotata a €9,5 per azione per gli investitori normali e €10 per gli investitori istituzionali e oggi sta scendendo a €9,11. Questo dopo che il prezzo dell’offerta era già stato scontato fortemente.

Oggi è San Valentino ma il mercato non è più innamorato del settore delle telecomunicazioni. I tabelloni, piuttosto, ricordano il massacro di San Valentino di Chicago negli anni ‘30, quando sette persone furono uccise dai gangster : France Telecom perde il 5% raggiungendo dei bassi che non aveva visto da 17 mesi; Deutsche Telekom perde il 3% a livelli che non vedeva da due anni; al Neuer Markt Mobilcom perde quasi l’ 11%; Sonera perde il 7,3%. e KPN è in calo del 4,7%.

In Italia la situazione non è migliore: TIM perde il 2,6%, Telecom Italia perde quasi il 2% e Olivetti è in calo del 2,2%.

Gli investitori pensano che se Orange vale così poco, allora anche i valori delle altre società telefoniche vanno riviste. Tra i motivi che spaventano gli analisti del settore c’è l’alto livello di indebitamento delle società telefoniche che hanno speso migliaia di miliardi per acquistare licenze per la telefonia mobile di terza generazione, nota come UMTS, e dovranno spenderne altre migliaia per costruire le reti per questi nuovi telefonini prima di ricavarne degli utili.

L’effetto Orange viene aggravato dal declassamento di Moody’s sul debito dell’operatore KPN, che segnala un peggioramento della situazione creditizia nel settore europeo delle tlc.