Titoli di Stato Usa: “Attenzione alla bolla”, parola di Warren Buffett

7 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

I timori di un rischio bolla sui titoli di stato Usa ci sono tutti e non da poco, ma se a rinvigorirli e’ Warren Buffett allora bisogna farci una doppia riflessione, anche perche’ l’Oracolo di Omaha sara’ vecchio e non in sintonia con la realta’ tecnologica piu’ avanzata, vero, tuttavia il mercato obbligazionario e quello azionario li conosce assai bene, essendo diventato uno dei primi 3 uomini piu’ ricchi del mondo investendo proprio su questi due mercati (sulla bolla dei bond leggere anche: Alert: il titolo del Tesoro Usa a 2 anni sta per sfondare lo 0,4%).

Warren Buffett non ha dubbi: “e’ abbastanza evidente che in questa fase le azioni sono piu’ a buon mercato dei bond”. Non solo: “non si capisce perche’ “agli attuali livelli di prezzo un gestore di fondi dovrebbe aggiungere al suo portafoglio i Treasury”. Il n.1 di Berkshire Hathaway (BRKA) ha fatto queste osservazioni nel corso di un’intervista a Fortune, per il 12esimo Powerful Women Summit annuale di Washington. Buffett, ad una domanda diretta di Abby Joseph Cohen di Goldman Sachs ha detto anche che “gli investitori eventualmente riprenderanno fiducia nel mercato azionario” – ma lui e’ stato avaro di indicazioni sul timing.

Buffett nella sua filosofia di investimento e’ notoriamente “old fashioned” cioe’ un conservatore (oltre che essere anziano) ed e’ anche abbastanza ovvio sia cosi’. Ma ultra-miliardario o no, ha un approccio convenzionale di mero buon senso, sapendo che gli Stati Uniti hanno oggi accumulato un debito mostruoso per far fronte alla Grande Recessione del 2008, debito che prima o poi e’ probabile dovra’ essere monetizzato, con le relative conseguenze che cio’ avra’ sull’inflazione (salira’ parecchio) e l’impatto che lo stesso fenomeno avra’ sui prezzi dei T-bond Usa (scenderanno parecchio).

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