TISCALI +383%, OVVERO SIAMO DI NUOVO IN BOLLA

14 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia
Stefano Bassi e’ un nostro nuovo collaboratore (il suo blog e’ http://lagrandecrisi2009.blogspot.com) arrivato con piglio qui come molti altri dopo un recente appello a scrivere per WSI. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente. Chiediamo a tutti di continuare a contribuire all’approfondimento del tema scrivendo e inviando la vostra opinione: sara’ utile a molti investitori, gestori, analisti, lettori. Grazie.

(WSI) – Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sul fatto che “siamo in BOLLA”, ecco un’adeguata risposta: Tiscali in due giorni ha messo a segno un rialzo del +252%, toccando addirittura un massimo intraday a +383%. Mi sembra di essere tornato nel 2000 o nel 2006-2007: il Titolo Simbolo del concetto di BOLLA (qualche mese fa sull’orlo del fallimento) torna alla ribalta.

Sì sì, va bene… è un caso particolare: c’è un aumento di capitale in corso, diritti, opzioni, arbitraggi. I soliti giochini speculativi e le solite grandi manovre a discapito dei piccoli investitori. Quella di Tiscali è una performance stellare ma fittizia, che nasconde la realtà: sembra che salga ed invece a conti fatti scende, sembra fortissima ma nasconde tutta la sua debolezza. Insomma è una vera e propria METAFORA di quello che sta succedendo nelle Borse. E’ un SEGNO suggestivo, una combinazione di quelle che non capitano per caso e che possono avere significati “trascendenti”.

Attenzione: essere in BOLLA ormai è la NORMA, per cui non spaventatevi e speculate pure come meglio riuscite, anche perché la fase di “espansione” potrebbe durare a lungo. Io però sono convinto che QUESTA BOLLA sia quella “finale” o perlomeno la più pericolosa, perché in Bolla stanno andando anche i Debiti Pubblici che pochi mesi fa erano ancora virtuosi, mentre quelli “già sbracati si sbracano” ancora di più.

L’ultima carta a protezione del sistema è stata giocata e non vedo cosa ci si potrebbe inventare alla prossima Grande Crisi. L’unico dubbio che mi rimane è quello sulla Sostenibilità dei Debiti Pubblici: in effetti non c’è un tetto ben definito per gli Stati più potenti del mondo, per cui si potrebbe tirare tranquillamente la corda anche fino al 200% del PIL (il Giappone e l’Italia stanno facendo da apripista). Non c’è una regola aurea nella Bolla del Debito Pubblico, ma più che altro una regola di contingenza, una regola di equilibrio di poteri a livello globale. Per cui difficilissimo fare previsioni ed il “gioco” potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Come preannunciavo un paio di mesi fa nel mio articolo Bolle ri-gonfiabili:

http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/08/bolle-ri-gonfiabili.html

… Le BOLLE hanno un corso naturale: si gonfiano, trovano un equilibrio, prima o poi scoppiano. L’esplosione porta ad un nuovo equilibrio, pur provocando gravi danni, ma almeno si torna alla normalità (teoricamente). Il “mercato” si auto-regolamenta come succede a molti fenomeni naturali. In confutazione al teorema di cui sopra, oggi sarebbe più corretto affermare che le Bolle AVEVANO un corso naturale. Infatti adesso le Banche Centrali hanno inventato le bolle RI-GONFIABILI con i soldi dei contribuenti, ad alta resistenza, anti-scoppio, ad altissima “gonfiabilità”. Si lascia sgonfiare un po’ la bolla e poi si inizia a soffiare per farle gonfiare più di prima.

In questa Crisi lo “sgonfiamento” è sfuggito un po’ troppo di mano: del resto la Bolla era colossale e difficile da “manovrare”: aveva una gran voglia di Esplodere come da sua natura. Ma le Banche Centrali stanno affinando il meccanismo, non ci dobbiamo preoccupare.

Non ci si può più permettere l’esplosione delle bolle, perché sono diventate l’essenza del mondo in cui viviamo, perché sono diventate la garanzia di economie surriscaldate che girano ben oltre il loro limitatore di giri, perché le bolle permettono di fare il passo più lungo della gamba senza doverne pagare il conto, perché le bolle creano ricchezza fittizia che fa comodo a molti (volendo essere più precisi, le bolle creano una re-distribuzione della ricchezza maggiormente indirizzabile e manovrabile ma mi rendo conto che questo concetto non è immediato e necessita di maggiori spiegazioni). Grazie alle Bolle, il mondo del debito può continuare a prosperare evolvendo verso un maggiore livello di tolleranza: quella del super-indebitamento pubblico (anche di paesi prima virtuosi).

Se prima il punto di tolleranza si collocava intorno al 100% del PIL, d’ora in poi potrà spingersi fino al 200%.

Si potrebbe dire che sta andando in BOLLA ANCHE IL DEBITO PUBBLICO… Per garantire il sistema di bolle in cui viviamo “lo Stato in persona” si propone come garanzia mandando in bolla i suoi bilanci pubblici. A quanto mi risulta, quando hai accumulato un debito pubblico consistente finisci su una china scoscesa che rende molto difficile tornare indietro per vie virtuose. Quando “hai sbracato” o vivacchi sull’orlo di una crisi di debito o tendi a sbracare ancora di più, ma la verginità perduta è persa per sempre… Vedi l’esempio dell’Italia o quello del Giappone: casi molto diversi ma significativi. Oppure il caso dell’Argentina che per tagliare di colpo lo stock del debito non ha certo utilizzato una via virtuosa. Vediamo fino a che punto si potrà tirare la corda….

Ad aggravare la pericolosità della nuova Bolla sono anche altri fattori che riassumo brevemente:

– L’interventismo statale pressoché onnicomprensivo ha causato un abnorme Moral Hazard ed una grave alterazione dei meccanismi del libero mercato: è saltata la regola del “chi sbaglia paga”. Al contrario chi ha sbagliato non ha pagato ed è ancora più spavaldo e spregiudicato di prima perché si sente intoccabile, con le spalle coperte.

– La velocità della luce della nuova “finanza informatizzata” ha alterato il corso naturale delle Crisi: premendo su un tasto, una Banca Centrale immette nel sistema centinaia di miliardi di dollari di liquidità. Molti considerano questa velocità “futuristica” un vantaggio rispetto al 1929. Io la penso diversamente: la finanza infatti è solo una sovrastruttura dell’economia reale e quest’ultima continua ad avere “tempi naturali” e non “informatici”. Pertanto si crea una pericola sfasatura “spazio-temporale” che favorisce le bolle, i buchi neri e le supernove. Oltretutto diventa meno impellente cambiare e migliorare “le regole del gioco”: scampato rapidamente “il collasso”, ci penseremo con calma… alla prossima crisi.

– Le banche centrali hanno messo in campo “cure in dosi da cavallo” mai sperimentate prima: costo del denaro ai minimi storici assoluti, riacquisto di titoli di stato e di assets tossici, stampa di denaro dal nulla, applicazione di politiche monetarie espansive di lungo periodo etc etc. Pensiamo a cosa è successo solo qualche anno fa quando l’allora n° 1 della FED, Alan Greenspan, mise in campo cure molto meno drastiche: molti identificano in quelle scelte le origini dell’attuale Grande Crisi…. Pensateci su.

– Ed infine la Fisica nel suo principio di azione e reazione: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Per estensione, anche nei mercati finanziari: “Ad ogni Bolla che esplode corrisponde una reazione a Bolla uguale e contraria”. Ed è qui che si è riusciti ad andare oltre alle leggi basilari della Meccanica: la Bolla che si gonfia in risposta a quella che esplode questa volta non è solo uguale e contraria ma addirittura MAGGIORE.

Lo “schema della BOLLA” è sempre lo stesso, nella mia lunga esperienza l’ho già visto più volte:

– prima sono tutti terrorizzati dall’esplosione della bolla
– poi se ne rigonfia ad arte una nuova e si rigonfia la speranza
– i dubbi iniziano a sgonfiarsi, la paura passata viene rapidamente rimossa insieme ai conati di cambiamento
– l’esaltazione e l’euforia (irrazionale) guadagnano terreno e diventano sovrane assolute
– i pochi che ancora predicano controcorrente vengono tacitati o tacciati come “gufi”
– poi all’improvviso arriva il nuovo PATATRAC e tutti a stracciarsi le vesti
All’improvviso si fa per dire… visto che era tutto previsto e prevedibile.
Ma per adesso… largo alla Bolla che per sua essenza tende ad occupare tutto lo spazio disponibile, cacciando ai margini ogni altra realtà.

Come potete notare le conseguenze delle esplosioni delle ultime bolle sono state un climax ascendente: sempre peggio. Questa volta siamo andati veramente vicino al baratro. E la prossima… beh in bocca al lupo a noi tutti.