TIM, stop alla rete unica. E il titolo crolla in borsa

11 Ottobre 2022, di Gianmarco Carriol

Le azioni di Telecom Italia (TIM) sono crollate oggi dopo che la società ha affermato che i potenziali offerenti per le sue risorse di rete hanno chiesto più tempo per lavorare su un accordo. In base a un accordo preliminare siglato a maggio e sponsorizzato dal governo uscente, Cdp e TIM puntavano a un accordo vincolante entro la fine di ottobre, ma non riusciranno a rispettare la scadenza. L’approccio di Cdp è parte di un piano di lunga data per combinare gli asset di rete fissa di TIM con quelli della rivale statale Open Fiber per creare un unico operatore di rete nazionale sotto il controllo di Cdp. “Il ritardo è una grande delusione, ma non inattesa, in presenza di un gap valutativo e ancora da definire governo”, ha affermato Banca Akros in una nota. Le azioni TIM sono scese del 3,25% a 0,1758 euro, al momento della stesura. La potenziale vendita di rete è anche un elemento chiave della strategia delineata dall’amministratore delegato di TIM Pietro Labriola per ribaltare l’ex monopolio telefonico carico di debiti. Labriola dovrebbe incontrare giovedì l’amministratore delegato di Cdp Dario Scannapieco per discutere della situazione.

Analisi tecnica del titolo TIM

In forte ribasso la compagnia telefonica, che al momento della redazione di questo articolo sta lasciando sul terreno il 3,25%. Nella giornata abbiamo assistito a un avvio molto marcato, che ha rotto i minimi precedenti, arrivando in zona 0,1752 euro.

Dal punto di vista tecnico l’azienda mostra segnali di peggioramento con area di supporto fissata a 0,1750 – 0,1745, mentre al rialzo la prima area di resistenza è individuata a 0,180 e quella successiva a 0,1925. Nella prossima seduta potremmo assistere lieve ritraccio del prezzo.

Grafico 4 ore Telecom Italia - Tradingview