Tetto debito Usa? Colpa della Germania

2 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’assenza di un accordo sull’innalzamento del tetto del debito Usa, che ha portato nuovamente gli Stati Uniti nella condizione di intravedere ancora una volta da vicino lo spettro della bancarotta, ha un colpevole ben preciso che si chiama Germania.

E’ Berlino, e non i Repubblicani, il vero responsabile del nuovo abisso in cui si trova Washington. E’ questa la tesi apparsa su un articolo del The Globalist, firmato da Uwe Bott.

Secondo l’autore, per fare il punto della situazione attuale occorre infatti fare un passo indietro nella storia, analizzando l’origine del fissazione di un tetto del debito, meccanismo molto raro a livello globale. Perché gli Stati Uniti ne hanno fatto ricorso?

L’origine risale alla prima Guerra Mondiale, quando l’allora presidente Wilson decise di intervenire nel conflitto, dichiarando guerra alla Germania.

“Come sappiamo fin troppo bene, le guerre costano. E nella maggior parte dei casi, queste spese non sono iscritte a bilancio. Per evitare che Wilson fosse costretto a passare attraverso il Congresso per avere nuovi fondi, fu dunque deciso tramite il Second Liberty Bond Act, approvato nel 1917, che il presidente potesse accedere al mercato per emettere nuovo debito senza l’approvazione del Congresso un discreto numero di volte”, sottolinea l’autore, enfatizzando così le responsabilità tedesche nell’incubo americano del debito.