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Tesla prepara nuovo frazionamento delle sue azioni

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Tesla cerca l’approvazione degli azionisti per consentire un frazionamento delle sue azioni. Lo ha confermato oggi il produttore di auto elettriche Usa su Twitter, facendo impennare dell’8% a 1.091 dollari le quotazioni dei titoli a Wall Street.

 

La conferma dell’intenzione di Tesla è arrivata anche dalla Securities and Exchange Commission che ha precisato che il produttore di auto elettriche chiederà nel corso dell’assemblea annuale degli azionisti “un aumento del numero di azioni ordinarie autorizzate al fine di consentire un frazionamento delle azioni ordinarie della Società sotto forma di un dividendo in azioni”.

Un dividendo azionario è un dividendo pagato agli azionisti sotto forma di azioni della società aggiuntive anziché in contanti. Questi dividendi non influiscono sul valore di una società, ma ne diluiscono il prezzo delle azioni.

La proposta di Tesla è stata approvata dal suo consiglio e gli azionisti la voteranno all’assemblea annuale. Il frazionamento azionario, se approvato, sarebbe il secondo della sua storia dopo un primo  frazionamento 5 a 1 avvenuto nell’agosto 2020. Tale manovra è avvenuta nel bel mezzo di una corsa storica per le azioni Tesla, che hanno guadagnato il 743% nel corso del 2020.

Una nuova divisione 5 per 1 le porterebbe a circa $200, a quel prezzo, il titolo rientrerebbe persino nell’indice Dow Jones Industrial Average.

La mossa di Tesla segue un’analoga misura presa nei mesi scorsi anche da altri colossi tecnologici come Alphabet Inc, Amazon Inc e Apple che hanno deciso di dividere le loro azioni per renderle più convenienti.

Tesla, che ha debuttato a Wall Street a $17 per azione nel 2010, è attualmente scambiato sopra $1.000, portando la capitalizzazione di mercato a oltre 1.000 miliardi di dollari e rendendo l’azienda la più grande casa automobilistica statunitense.

Le auto elettriche di Tesla sono tra le più vendute e nel 2021 ha consegnato quasi un milione di auto, aumentando al contempo la produzione aprendo nuovi stabilimenti negli Stati Uniti e in Europa. Tuttavia, l’azienda sta anche iniziando ad affrontare la concorrenza delle principali case automobilistiche e di startup come cui Rivian.